venerdì 5 agosto 2016

ANASTACIA A MONTE URANO «UN DELIRIO» PAROLA DEL MANAGER NICOLA CONVERTINO





GIULIANO ROSSETTI
Uffici stampa & Comunicazione
T +39 3387509108 giuliano.rossetti@alice.it
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Comunicato stampa
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ANASTACIA A MONTE URANO
«UN DELIRIO» PAROLA DEL MANAGER NICOLA CONVERTINO

Un bel colpo di reni per il centro calzaturiero che sicuramente inciderà l’evento incredibile nei suoi annali.

GRAZIE AL COMUNE E PROLOCO E A TUTTA LA CITTÀ CHE PER QUALCHE GIORNO HA DOVUTO CAMBIARE LE SUE ABITUDINI E AGLI SPONSOR

Anastacia a Monte Urano, non ci avrebbe creduto nessuno e invece ieri sera (martedì  2 agosto) il miracolo è avvenuto. Piazza stracolma e molti personaggi dello spettacolo a Monte Urano per assistere al concerto de “La piccola signora dalla grande voce” (The little lady with the big voice ), la prima donna bianca nel mondo della musica a essere definita “la bianca dalla voce nera”, Anastacia non ha mai perso grinta e voglia di vivere, continuando a fare musica – un mix di pop, soul e rock per il quale la stessa cantante ha coniato il termine Sprock.  «E’ stato “un delirio», parola di Nocola Convertino il manager marchigiano che ha firmato questo evento.
Un bel colpo di reni per il centro calzaturiero che sicuramente inciderà l’evento incredibile nei suoi annali. Un concerto arrivato grazie all’incontro con Nicola Convertino( che vive  a Casette d’Ete) manager (insieme a Francesco Sanavio) della tournée italiana della cantante americana. Il Comune e la Proloco di Monte Urano gli hanno chiesto un grosso evento e scherzando lui ha fatto presente che stava seguendo il tour italiano di Anastacia. La Proloco e il Comune si sono fermati su questo nome. Il lavoro di preparazione è iniziato ben 2 mesi fa. Bisognava aggiungere una data al tour già pieno di Anastacia e convincere il management americano a portare la star americana a Monte Urano. Grazie alle ottime relazioni la star ha detto si a Monte Urano.
Ultimate Collection Tour, una serie di concerti con i quali Anastacia ha girato l’Europa si è aperto proprio in Italia, grazie al management italiano. La cantante americana, infatti, ha scelto  il nostro paese per debuttare con tre tappe consecutive:  a Padova (Gran Teatro Geox), a Milano (Teatro LinearCiak) e a Bolzano (Palaonda).  Poi è volata in Europa e si è esibita nelle più gradi città per tornare in Italia ad agosto per altre due date fra cui quella di Monte Urano.
La cantante è salita sul palco poco intorno alle 21.45 e ha mostrato tutta la sua grinta, una vera “gatta da palcoscenico”, con cambi di abbigliamento, ballerine, coriste e musica molto grintosa e graffiante. Dalle prime file sotto il palco, fino alle gradinate … arrivava un sound che non ti permetteva di stare fermo. Una vista fantastica anche per Anastacia che ha ringraziato il pubblico e ha provato qualche parola in italiano … per essere più vicina a quel pubblico meraviglioso, in quella piazzetta che non era certo un palasport. Ma una piccola bomboniera piena di affetto e calore umano dove la musica ha trovato il suo nido ideale. Complimenti a chi ci ha creduto (Comune e Proloco e a tutta la Città che per qualche giorno ha dovuto cambiare le sue abitudini e gli sponsor).





foto ROBERTO POSTACCHINI














IPPODROMO SAN PAOLO DI MONTEGIORGIO. VENERDI' 5 AGOSTO SECONDA GIORNATA DI CORSE IN NOTTURNA . SECONDA ELIMINATORIA DEL CIGT 2016 E TRIS PREMIO ROTARY CLUB FERMANO

IPPODROMO SAN PAOLO – MONTEGIORGIO
VENERDI’ 5 AGOSTO
SECONDA GIORNATA DI CORSE IN NOTTURNA: SECONDA  ELIMINATORIA DEL CIGT 2016
E TRIS PREMIO ROTARY CLUB FERMANO

CAMPIONATO ITALIANO GUIDATORI TROTTO: QUATTRO DRIVER NEL RICORDO DEL PASSATO

MONTEGIORGIO (Fermo)-  Convegno doppiamente interessante venerdì 5 all’ippodromo San Paolo. In programma la seconda eliminatoria del Campionato Italiano Guidatori Trotto, al termine della quale conosceremo  i cinque driver che con i cinque già qualificatisi nella prima eliminatoria di domenica scorsa daranno vita alla semifinale di venerdì 12 Agosto e la tris nazionale,  il Premio Rotary Club Fermano, una prova sui duemila metri per quattordici soggetti di quattro anni schierati su tre nastri.
Molto intrigante la seconda eliminatoria del Campionato Italiano Guidatori Trotto in programma venerdì.  I dieci driver di turno sono: Lorenzo Baldi, Natale Cintura, Giuseppe De Filippis, Gaetano Di Nardo, Davide Di Stefano, Antonio Esposito 90, Federico Esposito, Andrea Farolfi, Alessandro Gocciadoro e Giampaolo Minnucci. Su dieci partecipanti quattro hanno già vinto lo scudetto tricolore. Risalendo in ordine temporale nell’albo d’oro l’ultimo dei quattro è stato Gaetano Di Nardo sul podio più alto nel 2013.  Un anno e due anni prima lo avevano preceduto rispettivamente Andrea Farolfi nel 2012 e Giampaolo Minnucci nel 2011. Per quanto riguarda il quarto, Lorenzo Baldi, bisogna andare molto indietro nel tempo. Il bravo driver emiliano, veterano del Campionato, rispetto ai tre già citati può vantare il primato di due titoli tricolori conquistati nel 1995 e nel 1991. Nella circostanza i quattro dovranno vedersela con due driver lanciatissimi come Federico Esposito e Alessandro Gocciadoro, con Natale Cintura, Davide Di Stefano, Giuseppe De Filippis e la new entry Antonio Esposito Jr.. Per loro quattro corse ad invito come sempre molto equilibrate. Nella prima hanno pescato bene Giampaolo Minnucci che salirà in sulky a Okavango Bi, autore di buona prestazione all’ultima uscita in quel di Civitanova Marche, Antonio Esposito 90, al quale è toccata in sorte PeConvegno doppiamente interessante quello in programma venerdì 5 al San Paolo. Da seguire la seconda Nelopenat, seconda domenica scorsa in campionato, e Federico Esposito che fa coppia con Serio Vald, vincitore sempre in campionato domenica seppure contro avversari più abbordabili. Nella seconda prova Nicola Cintura con Raissa Sere è quello che merita più attenzione. A seguire Davide Di Stefano con Star Del Pino, a suo agio nella compagnia nonostante il numero più alto in seconda fila, e Alessandro Gocciadoro che può avvalersi di Razor Wise, pericolosissimo se in giornata. Nella terza ha buone possibilità di fare centro Federico Esposito con Roberta D’Ete nonostante il numero al largo. Hanno chance anche Andrea Farolfi con Sallustio Rek e Lorenzo Baldi con Minosse Ern. Nell’ultima, se Revenge Wise viene riproposta in condizione quantomeno accettabile, la cavalla di Vastano può far felice Gaetano Di Nardo. Altri che dovrebbero andare a punti sono Giuseppe De Filippis con Solvalla Race e Paolo Om con Antonio Esposito 90, dato per scontato che la corsa di rientro di domenica scorsa abbia giovato al figlio di Ganymede.
Bella la Tris nazionale nella quale, considerato che al primo nastro figurano alcuni soggetti in gran forma, riteniamo difficile se non impossibile il compito dei penalizzati, di quelli che devono rendere venti metri, e a maggior ragione dell’unico penalizzato a quaranta. La prima scelta non può che essere quella di Twitter Di Casei, reduce da un successo in 15.3 sui duemila metri di San Giovanni Teatino,  e precedentemente secondo sulla stessa distanza a Civitanova Marche. Dietro il portacolori della Scuderia Undici segnaliamo la chance di Triglav, molto positivo nel periodo, della veloce Tenerezza Bigi, e dell’ospite napoletano Tresor La. Talita Gs, a venti metri, è la più attendibile dei penalizzati.
Pronostici di venerdì 5 Agosto
  1. Prima Corsa: Tia Pepa non è un fenomeno ma nella compagnia è sicuramente la più attendibile, Tarita è la seconda scelta, Trionfadora ci può stare nonostante sia al rientro.
  2. Seconda Corsa: Ungaretti ha i migliori attestati, Ulfa, bene domenica, non parte battuta, Ukebel si può piazzare.
  3. Terza Corsa: Okavango Bi è in gran condizione, Penelopenat è un’altra che sta correndo molto bene, Serio Vald sale ma ha vinto bene domenica, Rani Font non si può escludere.
  4. Quarta Corsa: Raissa Sere è la favorita nonostante il numero al largo, Razor Wise quando è giusto sa farsi valere, Star Del Pino ci può stare anche dalla seconda fila, Santiago Kyu è un altro che ha chance.
  5. Quinta Corsa: Sallustio Rek sale ma ha vinto bene domenica scorsa, Roberta D’Ete è da valutare sullo stesso piano, Minosse Ern ha corso bene a Civitanova, Pentibus Prav di rincalzo.
  6. Sesta Corsa (CORSA TRIS NAZIONALE PREMIO ROTARY CLUB FERMANO): Twitter Di Casei ha uno score invidiabile, Tenerezza Bigi è svelta e in ordine, Talita Gs è la più attendibile dei penalizzati, Tieste Deimar non sarebbe una sorpresa.
  7. Settima Corsa: Revenge Wise potrebbe andare davanti e rendersi intangibile, Paolo Om se venuto avanti è una valida alternativa, Solvalla Race si può inserire, Real Deimar vale un piazzamento.
  8. Ottava Corsa: Uriel Francis rispetto ai diretti avversari ha dalla sua il numero, Ullaby Gifont è l’avversaria più temibile, Urlo Dei Ceri è più di un piazzato, Urrà Jet piazzata di quota.
Ancora una volta non mancherà lo spettacolo, il divertimento e la buona cucina. I più piccoli potranno passare una serata all’aria aperta nell’area giochi. L’ippodromo di Montegiorgio è di nuovo il luogo dove passare qualche ora in compagnia di amici per godersi le belle serate estive.
 GIULIANO ROSSETTI
Uffici stampa & Comunicazione
T +39 3387509108 giuliano.rossetti@alice.it



Ufficio Stampa Ippodromo San Paolo – Montegiorgio
Tel. 0734 964930-40 – Fax 0734 964943

martedì 14 aprile 2015

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GIULIANO ROSSETTI
Uffici stampa & Comunicazione
T +39 3387509108 giuliano.rossetti@alice.it
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SERATA DI GRANDE JAZZ AL SUPER 8 CON PAOLO FRESU E DANIELE DI BONAVENTURA 
16 aprile 2015 - ore 21.00
MULTIPLEX SUPER 8
Campiglione di Fermo

 Ingresso ridotto per i possessori della tessera di Marche Jazz Network,
rete marchigiana della musica creativa e del Jazz
150 concerti l'anno, 750 artisti, 50 comuni, 5 province ....
un progetto che comprende Ancona Jazz, Fano Jazz Network,
Tam- Tutta un’altra musica e Musicamdo Jazz 
  

Proiezione del film documentario 
"Quando dal Cielo...(Wenn aus dem Himmel...)"

 

INTRODUCE il film  il REGISTA FABRIZIO FERRARO 

al termine il protagonista DANIELE DI BONAVENTURA SUONERÀ ALCUNI BRANI tratti dal film

            Quale città meglio di Fermo avrebbe potuto ospitare la presentazione del Film “Quando dal Cielo...(Wenn aus dem Himmel...)” di Fabrizio Ferraro. Un lungometraggio ma anche un inno al jazz nazionale e internazionale che ha come protagonisti il pianista e bandoneonista fermano Daniele Di Bonaventura e il compositore, trombettista e flicornista Paolo Fresu. Ambedue jazzisti di fama mondiale.

            Chi segue Ancona Jazz, Fano Jazz Network, Tam tutta un’altra musica e Musicamdo Jazz, potrà assistere alla prima visione nazionale del  film “Quando dal cielo … (Wenn aus dem Himmel …)”, giovedì 16 aprile, alle ore 21.00, alla sala Multiplex Super8 di Campiglione di Fermo, e tutti gli appassionati di Jazz in possesso della tessera di Marche Jazz Network potranno usufruire di un ingresso scontato € 5.50 invece di € 7.50. Un biglietto che comprende buffet prima dello spettacolo, l’introduzione al cinema del regista Fabrizio Ferraro e il “concerto” del bandoneista fermano Daniele Di Bonaventura, che proporrà alcuni brani tratti dal film.

In un auditorium deserto, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, due tra i più importanti musicisti jazz, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, incontrano per la registrazione di un disco lo storico produttore della ECM Manfred Eicher. Qui, di fronte ad una platea spettralmente vuota, si sviluppa un lavoro artistico e artigianale in tutto analogo a quello di un laboratorio rinascimentale. Un lavoro nel quale la ricerca sul suono, l'esecuzione, la costruzione della struttura musicale, diventano espressioni di una fuga senza moto. Una fuga in cerca della visione per un pubblico a venire.

Il film è il racconto per immagini dell’incontro artistico tra Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura e lo storico produttore discografico tedesco Manfred Eicher, fondatore dell’Ecm, (etichetta di Monaco di Baviera) per incidere “In Maggiore”. Un incontro che si è sviluppato nell’arco di tre anni nei quali Fabrizio Ferraro ha filmato i due musicisti nel tentativo di individuare la genesi del processo creativo fino alla registrazione avvenuta nell'Auditorium della Rsi a Lugano. Il film è stato girato tra le Marche, a Fermo, città dove Di Bonaventura vive e lavora, Parigi, dove Fresu vive gran parte dell'anno, e Lugano, il luogo dove avverrà l'incontro con Eicher, negli studi di registrazione della radio Televisione Svizzera Italiana. Le registrazioni marchigiane sono state realizzate il 27 gennaio 2014 al Teatro dell’Aquila a Fermo. Una serata speciale, un concerto di beneficenza, articolata in due momenti di grande intensità, dove Daniele Di Bonaventura si è esibito come bandoneonista nel duo con Paolo Fresu alla tromba e poi come pianista nel trio composto da Yuri Goloubev al contrabbasso e UT Gandhi alla batteria. «Assistere al concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura sarà “come stare dentro un film. – affermava in un comunicato Giambattista Tofoni della TAM - E lo sarà veramente perché durante la serata verranno girate alcune scene del film “Figure musicali in fuga” (ora il titolo del lungometraggio è “Quando dal Cielo…”) che li vede protagonisti. Il film, per la regia di Fabrizio Ferraro è il racconto dell'avventura musicale di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura e del loro viaggio verso Lugano, dove si incontrano con Manfred Eicher, "boss" della Ecm, una delle più importanti etichette del panorama discografico europeo, per registrare un nuovo album». Ora possiamo finalmente vedere il film, una ricerca catturata da Fabrizio Ferraro e restituitaci in immagini in grado di portare lo spettatore al centro del processo creativo. “Quando dal Cielo – Wenn Aus Dem Himmel” uscirà nelle sale il 16 aprile distribuito da Boudu/Passepartout. E al Multiplex Super8 ci saranno il regista e Daniele di Bonaventura. Il film è prodotto in collaborazione con Rai Cinema, Run to me Film e Opéra Films, il Comune di Fermo, la Fondazione Marche Cinema MultimediaMarche Film Commissione e con il sostegno del programma Media dell’Unione Europea.
Il film è stato presentato come evento speciale il 25 marzo scorso alla 37esima edizione Festival Cinéma Du Réel, al Centro Pompidou di Parigi.

biografie
FABRIZIO FERRARO è definito dai critici italiani più autorevoli come “uno dei cineasti italiani emergenti al tempo stesso più appartati e più sorprendenti…” Tutti i suoi film, in Italia, sono usciti in distribuzione in sala e vengono continuamente trasmessi dalla Rai, nelle notti di Fuori Orario, insieme ai film di Tarr, Fassbinder, Skolimowsky, Straub, Godard, Serra. I film: 2006/2008 – Tetralogia di film-studio sull’amatorialità, 2009 – Je suis Simone – La condition ouvrière, 2010 – Piano sul pianeta – Malgrado tutto, coraggio Francesco!, 2011 – Ethos (verrà presto il giorno in cui gli attori e le attrici non crederanno più, che le loro maschere e i loro costumi siano essi stessi), 2011 – Penultimo Paesaggio, 2013 – Quattro notti di uno straniero, 2015 – Wenn aus dem Himmel…, 2015 – Sebastian0. In post-produzione.
PAOLO FRESU inizia lo studio della tromba a undici anni nella banda musicale del suo paese natale, Berchidda, nella Sardegna nordorientale. Dopo varie esperienze di musica leggera nel 1980 scopre il jazz e nel 1982 inizia l’attività professionale registrando per la RAI sotto la guida di Bruno Tommaso. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e vince i premi “RadioUno jazz”, “Musica jazz” e “RadioCorriere TV” come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio “Top jazz” indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (“Premio Arrigo Polillo” per il disco “Live in Montpellier”), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della Académie du jazz di Parigi ed il prestigioso “‘Django d’Or” come miglior musicista di jazz europeo e nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Sono alcuni di una lunga serie di riconoscimenti in cui figurano anche le cittadinanze onorarie di Nuoro, Junas (Francia) e Sogliano Cavour, e la Laurea Honoris Causa conferitagli dall’Università La Bicocca di Milano. Docente e responsabile di diverse realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti del jazz nazionale e internazionale degli ultimi trent’anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, un’ottantina dei quali a proprio nome o in leadership, e con collaborazioni internazionali. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music. Ideatore e direttore artistico del festival internazionale Time in Jazz di Berchidda (ventisette edizioni svolte), è stato fondatore e coordinatore per venticinque anni dei Seminari Jazz di Nuoro, e ha diretto il festival internazionale di Bergamo. Autore di musiche per film, documentari, video, per la danza e il teatro, ha anche coordinato numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. È attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo.

DANIELE DI BONAVENTURA, Nato a Fermo (nelle Marche), compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza. Ha suonato nei principali festival italiani ed internazionali tra cui : Rumori Mediterranei a Roccella Jonica ’87 e ‘88; Jazz & Image di Villa Celimontana a Roma, Ravenna Jazz 2000 , Clusone Jazz 2001, Biennale Arte Venezia 2001; Sant’Anna Arresi Jazz 2004; Festival della Letteratura Mantova 2004; Cormòns 2005, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stagione Musica da Camera 2005-’06; Inghilterra – Music Hall Festival e Royal Festival Hall a Londra; Olanda – Music Hall a Leeuwarden; Germania – 30° Deutsches Jazz Festival a Francoforte; Berlin Jazz Festival; Spagna -Festa de la Mercè a Barcellona; Egitto – Opera House a Il Cairo; Norvegia – Olavsfestdagen a Trondheim; Francia; Svizzera; Portogallo; Brasile; Argentina; Slovenia; Croazia; Albania; Singapore; Stati Uniti e Sud Africa. Ha suonato, registrato e collaborato con: Enrico Rava; Paolo Fresu; A Filetta; Oliver Lake; David Murray; Miroslav Vitous; Rita Marcotulli; David Liebman; Toots Tielemans; Omar Sosa; Flavio Boltro; Joanne Brackeen; Greg Osby; Ira Coleman; Dino Saluzzi; Javier Girotto; Cèsar Stroscio; Tenores di Bitti; Enzo Favata; Aires Tango; Peppe Servillo; David Riondino; Francesco Guccini; Sergio Cammariere; Lella Costa; Ornella Vanoni; Franco Califano; Eugenio Allegri; Alessandro Haber; Omero Antonutti; Giuseppe Piccioni; Mimmo Cuticchio; Custòdio Castelo; Andrè Jaume; Tiziana Ghiglioni; Furio Di Castri; U.T. Gandi; Guinga; Riccardo Fassi; Frank Marocco. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la “Suite per Bandoneon e Orchestra” commisionatagli proprio dalla stessa. Ha pubblicato più di 30 dischi con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology; Manifesto; Felmay; Amiata Records; Splasc(H); World Music; CCn’C Records; e per la Harmonia Mundi l’ultimo lavoro intitolato “Sine Nomine”. Le ultime collaborazione sono quelle con Miroslav Vitous, il quale lo ha chiamato a partecipare nell’ultimo cd intitolato Universal Syncopation II pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sempre per la stessa etichetta ECM ha pubblicato l’ultimo lavoro intitolato “Mistico Mediterraneo” un opera condivisa con il gruppo vocale della Corsica A Filetta e Paolo Fresu.

lunedì 9 marzo 2015

Un uomo, ogni uomo

Ci sono voluti meno di un'ora per fare gli atomi, a poche centinaia di milioni di anni per rendere le stelle ei pianeti, ma cinque miliardi di anni per rendere l'uomo!

George GAMOV

mercoledì 6 febbraio 2013

“WE LOVE CARNEVALE | Fano Ascoli No Stop”


“WE LOVE CARNEVALE | Fano Ascoli No Stop”

Non importa dove voi siate; quel che importa è che fotografiate.

A premiarvi ci pensiamo noi.

 

Marche Tourism Network, vi invita a fotografare le feste, le facce e i colori che caratterizzeranno gli eventi in maschera della regione partecipando fino al 17 febbraio,  al concorso “We Love Carnevale | Fano Ascoli No Stop”. Il challenge è in collaborazione con Terre del Piceno, Tradizionalmente Marche e l’associazione Astrolabe, con il supporto di Instagramers Marche e Instagramers Piceni, dei Comuni di Ascoli Piceno, Offida, Montignano, Fano città del carnevale e delle Provincie di Macerata e Ascoli Piceno. Aderiscono all’iniziativa anche l’associazione dei Carnevali del Piceno e l’Ente Carnevalesca di Fano.

 Aderire è semplice, veloce e divertente. Lo si può fare utilizzando la diffusissima applicazione Instagram commentando con il tag #marcheinmaschera: in questo modo le immagini compariranno nella diretta streaming del challenge “We love carnevale” su www.marchetourismnetwork.it/carnevalemarche. Sarà inoltre possibile partecipare anche scattando con la vostra macchina fotografica ed inviandoci le foto tramite e-mail all’ indirizzo info@marchetourismnetwork.it
o al nostro profilo Facebook  www.facebook.com/marcheturismo.

Tra le trenta foto che saranno selezionate per partecipare alla votazione sulla pagina Facebook - www.facebook.com/marcheturismo -, le tre che riceveranno il maggior numero di “like” verranno premiate, rispettivamente, con un soggiorno in una struttura extra alberghiera delle Marche, due ingressi  per il festival “Musicultura”, un omaggio enogastronomico di prodotti tipici marchigiani. Un premio speciale, inoltre, sarà dedicato alla miglior foto scattata con Instangram: una macchina fotografica Lomography. Ma come sappiamo, l’importante non è vincere, ma partecipare: con “We Love Carnevale” assaporerete il gusto di scoprire le mille tradizione del carnevale nella nostra regione, scorrendo e componendo un esclusivo album di foto.
Tutte le informazioni relative all’evento sono consultabili su www.marchetourismnetwork.it/carnevalemarche. ­­­­

 
 






Ufficio Stampa
GIULIANO ROSSETTI
T.   +39 3387509108








IL MIGLIORE TROMBETTISTA DI NEW YORK JEREMY PELT DOMENICA 10 FEBBRAIO AL TEATRO LAURO ROSSI DI MACERATA (ITALIA)


MACERATA JAZZ

TEATRO LAURO ROSSI

Stagione 2012-2013
 

 

DOMENICA 10 FEBBRAIO

IL MIGLIORE TROMBETTISTA DI NEW YORK

JEREMY PELT

CON IL PROGETTO “MACKTET”

 

Si parte alle ore 19,00 con un pre spettacolo con i vini delle Cantine Capinera e Santori accompagnati dall’ottima musica jazz dal vivo e un dopo spettacolo con una jam session che si protrarrà fino a quando si vorrà, tutto questo al Pozzo

 

La rassegna internazionale dedicata alla tromba con protagonisti Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Jeremy Pelt e Alex Sipiagin insieme a Barbara Casini, Emanuele Cisi, Seamus Blake, David Kikoski ma anche il chitarrista maceratese Filippo Gallo, l’orchestra marchigiana Colours Jazz Orchestra e Daniele Di Bonaventura.

 

La storica rassegna del jazz al Teatro Lauro Rossi di Macerata si amplia con appuntamenti collaterali.

Nel centro storico un percorso tra jazz e vino, improvvisazione musicale e virtuosismo enologico, con protagoniste le principali cantine del territorio

 

 

MACERATA – Domenica 10 febbraio secondo appuntamento della stagione Macerata Jazz con il maggiore trombetista della scena attuale di New York Jeremy Pelt alla guida di un quintetto di grandi star della scena contemporanea americana.

La serata inizierà alle ore 19,00 con un pre spettacolo, con l’aperitivo – cena abbinato ai vini delle cantine Santori e Capinera accompagnato dall’ottima musica jazz del gruppo marchigiano Perception capitanato dal chitarrista Giovanni Baleani e si concluderà con un dopo spettacolo, jam session che si protrarrà fino a quando si vorrà, tutto questo al Pozzo. 

 

Alle ore 21,30 al Teatro Lauro Rossi è in scena uno dei concerti più importanti in cartellone, Jeremy Pelt, con MACKTET, è alla guida di un quintetto composto da quattro star assolute della scena statunitense. Una front line eccezionale con il trombettista Jeremy Pelt e il sax tenore di Stacy Dillard e una ritmica di grande potenza.

Unica data marchigiana e debutto a Macerata per il grande Jeremy Pelt, considerato il migliore trombettista della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato "Rising Star" della tromba negli ultimi cinque anni da Downbeat Magazine. Dopo l'investitura quale stella di prima grandezza del jazz mondiale dalla Jazz journalist Association e dal leggendario produttore e scrittore Nat Hentoff sul Wall Street Journal - Pelt guida un quintetto di primaria grandezza. Jeremy Pelt, nella sua giovane carriera ha suonato con artisti del calibro di Jimmy Heath, Frank Wess, Keter Betts, Frank Foster, Ravi Oltrane, Winard Harper, Vincent Herring e altri ancora. Recentemente ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band.


Con il nuovissimo progetto Macktet porta con sè quattro musicisti di livello assoluto: Danny Grisset al piano (ha suonato con Freddie Hubbard, Benny Golson, Tom Harrell), Stacy Dillard al sax tenore (collaborazioni con Victor Lewis, Roy Hargrove, Clark Terry, Steve Wilson), Dezron Doulgas al contrabbasso (scelto, tra gli altri, da Jimmy Greene, Louis Hayes, Winard Harper e Kenny Garrett) e Willie Jones III alla batteria ( ha inciso e suonato con Horace Silver, Roy Hargrove, e Sonny Rollins).

Cinque artisti straordinari per due ore di jazz puro, assoluto, imperdibile. Tutto quello che chi ama la buona musica ha sempre sognato di vivere dal vivo.

 

Ma la serata inizierà prima, alle ore 19,00 al Pozzo, lo storico locale del jazz maceratese, con aperitivo e incontro con le prestigiose Cantine Santori e Capinera del Consorzio Vini Colli Maceratesi. I vini e i sapori del maceratese sono abbinati al meglio del jazz marchigiano,  con la presentazione del progetto Perception formato dal chitarrista Giovanni Baleani, il pianista Emanuele Evangelista, il bassista Roberto Gazzani e il batterista Andrea Morandi. Poi tutti al teatro per il concerto di Jeremy Pelt e poi  di nuovo tutti al Pozzo per la Jam Session notturna.

 

Macerata Jazz la storica rassegna al Teatro Lauro Rossi si conferma tra le più prestigiose della Regione presentando un cartellone di grande qualità e di rilievo internazionale.

Una rassegna voluta dal Comune di Macerata e organizzata da Musicamdo Jazz in collaborazione con la Regione Marche che vede come main sponsor la Banca della Provincia di Macerata e la collaborazione con il Consorzio dei vini Colli Maceratesi Doc e il Ristorante il Pozzo. 

Musicamdo Jazz è membro del Marche Jazz Network, la rete marchigiana della musica creativa e del jazz riconosciuta dalla Regione Marche. Il MJN è costituita da: Ancona Jazz, Fano Jazz, TAM e Musicamdo Jazz. Grazie a questa partnership la rassegna Macerata Jazz del Teatro Lauro Rossi  fa parte del cartellone unico Marche Jazz Network.

La programmazione è composta da sette appuntamenti da dicembre 2012 ad aprile 2013. Ai tradizionali concerti del Teatro Lauro Rossi delle ore 21,30 fanno da cornice gli appuntamenti “il gusto del jazz” nello storico locale Il Pozzo, tempio del jazz degli anni ’80, dove alle ore 19,00 e dopo il concerto del teatro verranno presentati i vini del Consorzio Colli Maceratesi Doc abbinati alle specialità della cucina maceratese e ai progetti musicali dei giovani jazzisti marchigiani. Al Teatro Lauro Rossi di Macerata i grandi artisti internazionali e nel centro storico un percorso tra jazz e vino, improvvisazione musicale e virtuosismo enologico, con protagoniste le principali cantine del territorio.

 

 

Programma Domenica 10 Febbraio 2013

 

Ore 19,00 Il Gusto del Jazz al Pozzo

Apericena e degustazione vini Santori e Capinera

 

PERCEPTION QUARTET

Giovanni Baleani, chitarra

Emanuele Evangelista, piano

Roberto Gazzani, basso elettrico

Andrea Morandi, batteria

 

Ore 21,30 Teatro Lauro Rossi

 

JEREMI PELT – MACKTET

Jeremy Pelt, tromba

Stacy Dillard, sax tenore

Danny Grisset, piano

Dezron Douglas, contrabbasso

Willie Jones III, batteria

 

Ore 23,00 Il Gusto del Jazz al Pozzo

 

JAM SESSION

 

INFO E PRENOTAZIONI

 

TEATRO LAURO ROSSI

Piazza della Libertà, 29 - Macerata

Biglietteria dei Teatri

Piazza Mazzini, 10

Tel. 0733/230735

 

Ingresso 15,00

Ingresso Ridotto 10,00 (studenti, soci Marche Jazz Network)

 

IL GUSTO DEL JAZZ AL POZZO

Il Pozzo, via Costa, 5 – Macerata

Prenotazione Tavoli 0733//232360

 


 

 

Ufficio Stampa

GIULIANO ROSSETTI

T.   +39 3387509108


 


lunedì 31 dicembre 2012

Mille Anni Ancora in FABRIZIO DE ANDRE’ IN TEATRO



Mille Anni Ancora

in

FABRIZIO DE ANDRE’ IN TEATRO

 

 

 

 

  Donne e Uomini di Fabrizio

in un concerto proposto dai suoi musicisti

Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari


Lo spettacolo:

  

Mai come in questo concerto Fabrizio ha espresso, dal vivo, il suo impegno nel raccontare la commedia umana. Nel 1992, dopo anni di palasport e di stadi, De André decise di cimentarsi in teatro perché, come disse lui stesso, voleva togliersi “anche questo sfizio”.

 

Cesare Romana, giornalista e grande amico del cantautore genovese, scrisse nella presentazione dello spettacolo che la teatralità veniva qui celebrata non solo nella scenografia di Pepi Morgia, “ma nella sua stessa impaginazione di dramma in due tempi, dove il contenuto poetico, politico, polemico, ma soprattutto narrativo, nasce anche dal fronteggiarsi tra i protagonisti femminili del primo tempo e quelli maschili del secondo. Cosicché lo spunto dialettico saliente, nella commedia cantata da De André, viene ad essere una sorta di raffronto tra l’una e l’altra metà del cielo, tra l’universo delle donne e quello degli uomini, con al centro la figura di Andrea, il soldato gay ucciso dalla guerra, a fare da trait d’union e insieme da spartiacque”.

 

Tra le donne evangeliche della “Buona Novella”, l’erotica “Jamin-a”, l’amante amata “Bocca di rosa”, le graziose di “Via del campo”, la suicida Nancy, l’eroica Giovanna d’Arco, i sogni d’amore delle “Passanti”, si snoda il primo tempo di una rappresentazione “mista di comico e di tragico, dove la tragicommedia del nostro mondo si rispecchia, e alla quale il maggiore tra i poeti della canzone nostrana affida il suo (…) ritratto d’artista” (C. G. Romana).

 

Anche i singoli personaggi del secondo tempo incarnano una “complessità antropologica ed etica, rivelandosi ognuno un nodo dell’umana vicenda, e un segno del rapporto che con essa intrattiene l’autore”. Così è per Don Raffaè, mirabile icona del camorrista senza scrupoli, capace di ispirare simpatia e consensi in chi gli sta intorno, come per il solitario “Amico fragile” e il soldato Piero, incapace di sparare per primo.

 


Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari ripropongono questo concerto con rigore filologico, eseguendo lo stesso programma che tante volte hanno interpretato con Fabrizio sul palco dei più importanti teatri italiani tra il 1992 e il ’93, dal teatro “Margherita” di Genova, al “Ponchielli” di Cremona, al “Regio” di Parma, all”Ariston” di Sanremo.

 

Per loro suonare ancora insieme le canzoni di Fabrizio significa dichiarare  l'affetto per lui, maturato durante la collaborazione e che continua ad accompagnarli anche a tredici anni dalla sua scomparsa.

Ellade Bandini, “il batterista”, Giorgio Cordini, eclettico con  bouzouki, mandolini e chitarre, Mario Arcari, capace di ricreare suoni che riportano magicamente indietro, ai live di Faber, si accompagnano ora a ottimi musicisti nel gruppo Mille Anni Ancora, che già aveva proposto la scaletta del Brancaccio, l’unico concerto rimasto a testimoniare la musica di Fabrizio su DVD.

 

Gli arrangiamenti musicali sono fedeli agli originali e la voce di Alessandro Adami stupisce per la somiglianza con quella di Faber.

 

In chiusura di concerto i tre musicisti di Faber ricordano in qualche breve intervento momenti ed emozioni, viaggi e progetti, parole e partite a carte...

 

Con loro sul palco: Eros Cristiani – tastiere – e Max Gabanizza – basso -, che suonano anche con Mauro Pagani, Enrico Mantovani – chitarra – il già citato Alessandro Adami – voce – Giuseppe Rotondi – percussioni - Stefano Zeni – violino – Maria Alberti per i cori.

 


La formazione:

 

Ellade Bandini - batteria

Giorgio Cordini bouzouki, mandolini e chitarre

Mario Arcari - fiati

 

 

con loro:

 

Alessandro Adami - voce

Max Gabanizza - basso

Eros Cristiani - tastiere

Enrico Mantovani - chitarra

Stefano Zeni – violino

Giuseppe Rotondi – percussioni

Maria Alberti - cori

 

 



Ellade Bandini - batteria

 

Ellade Bandini nasca a Ferrara il 17/07/46. All’età di 4 anni, come regalo di Natale, riceve una piccola batteria giocattolo, dalla quale viene sedotto in modo totale e definitivo.

A 15 anni prende alcune sporadiche lezioni presso il Maestro Roul Ferretti, mentre a 16 già inpedana guardando il batterista Giorgio Zanella cerca di assimilare i principali trucchi del mestiere. A 17 anni inizia con le orchestre professioniste (Ugo Orsatti, Janos DEste). Nelle sale da ballo e night club di tutta Italia, ricevendo da questo lavoro, da lui ritenutoda sempre la migliore palestra per un musicista, benefici inesauribili suonando dalle nove di sera, a volte, fino alle sei del mattino senza pause.

Nel ‘65 con alcuni amici, tra i quali Ares Tavolazzi al basso con il quale già suonava con l’orchestra di Ugo Orsatti, forma il complesso “The Avengers” che diventerà poi il gruppo personale di Carmen Villani. Nel 68 il caso lo porterà ad incontrare Vince Tempera, dando inizio, grazie a lui, ad un lungo lavoro in sala di registrazione che lo vede fino ad oggi presente in oltre 350 L.P.

 

Tour mondiali:

 

ALBANO (Spagna, Ungheria, Canarie, Marocco, Austria, Cecoslovacchia, Malta, tutto il Sud America, Costarica, Messico, Svizzera, Germania, Canada, Stati Uniti Inghilterra, Australia, Nuova Caledonia)

A. BRANDUARDI (Francia, Belgio, Olanda, Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Lussemburgo, Egitto)

F. GUCCINI (Praga, Parigi)

R. PAVONE (Cecoslovacchia)

G. CINQUETTI S. GIACOBBE (Giappone, Corea)

C. VILLANI (New York, Detroit, Windsor)

A. ANELLI (New York, Boston, Philadelphia, Albany, Petrson)

T. DE SIO (Lipsia, Germania Est)

 

Concerti Live:

 

Dall’83 ad oggi : Francesco Guccini

1980 : Edoardo Bennato

1981 : Musicanova

1982 : Orchestra Stephen Slacks

1984 : Fabio Concato

1985 (fino alla fine) : Fabrizio De André

1986 : Paolo Conte

1991 : Teresa De Sio

1992 (fino al 95) : Angelo Branduardi

1996 : Roberto Vecchioni

Nel 1987 è batterista nell’orchestra del “Festival di San Remo

 

Collaborazioni Jazz:

 

Partecipa a vari festival con Arp Quintett (Claudio Angeleri (piano), Tino Tracanna (sax), Martin Dietrich (trombone), Franco Pinocchiaro (contrabasso), Ellade (batteria) al festival di Cagliari. Con i “Jazz Enconters” partecipa al festival di Comacchio per due anni con Carlo Atti (sax), Roberto Rossi (trombone) Andrea Pozza (piano, Ares Tavolazzi (contrabasso). Il secondo anno cambierà il frontline Marco Tamburini (tromba), Piero Odorici (sax). Sempre con i “Jazz Enconters” partecipa al festival di Ivrea, Ancona, Torino.

Il gruppo è invitato a suonare per due settimane consecutive al “Ronnie Sott” di Londra, uno dei templi sacri del Jazz mondiale (caso più unico che raro).Ray Bryant, Lee Konitz, Phil Wood, Marc Ribot, Franco DAndrea, Massimo Morricone, Gianni Basso, Sergio Fanni, Carl Fontana, Brian Auger, Georg Benson, Tony Scott, Terence Blanchard, Danilo Rea, Enrico Intra, Franco Cerri, Gianni Coscia, Mario Rusca, Antonio Farao, Naco Orchestra, Larry Nocolla, Massimo Urbani, Luigi Bonafede.

 

 

Discografia essenziale:

 

ANGEL PATO GARCIA                        Sud America

VINCE TEMPERA                    Strip Up The Band

EDORADO DE ANGELIS         Cantare in italiano, Anche meglio di Garibaldi

MARCO FERRADINI                Schiavo senza catene, Una catastrofe bionda

EDOARDO BENNATO             Uffa Uffa, Sono solo canzonette

FRANCO MADAU                    Sebra ma ha

EDOARDO DE CRESCENZO   Cè il sole

ROBERTO VECCHIONI           Holliwood Holliwood

RICCARDO ZAPPA                  Prenditi tempo

PIRANGELO BERTOLI            Sedia elettrica

ACTARUS                               Atlas Ufo robot

THE EVENT                            Whats the matter

TRAVER ROBIN                      Slang

STEFANO PUGLIA                  Indio

ARP QUINTETT                      Tango inn

HENGEL GUALDI                    America

E ALBERT LEE                        Daw colours

PAOLO CONTE                       Concerti, Acquaplano

BRUNO LAUZI                                     Inventario latino

DECIBEL                                 Novecento

ANYWAY BLUES                     Hellzapoppin

MAURO PAGANI                     Sogno di una notte di mezza estate

FABIO CONCATO                   Fiori di maggio, Domenica bestiale, In viaggio, Zio Tom, A Dean Martin

CRISTIANO DANDRE              Albero della cuccagna

I GIGANTI                               Terra in bocca

ANTONELLO VENDITTI          Orso Bruno

FRANCO BATTIATO               Click?

MUSICANOVA                                     Festa Festa

PHIL WOOD                            Phil Wood play Franco D’Andrea

LUCIO 48                                Al mattino molto presto

MARIO DEL MONACO                         Un amore così grande

ALBERTO RADIUS RADIUS

MAURIZIO LAUZI                    Un po’ di tempo

VINICIO CAPOSSELA              All’1,35 circa, Modì, Regina del Florida

FABRIZIO DE ANDRE’                         1991 Concerti, In concerto, Anime salve

FRANC POURCEL                   San Remo 1970

ANGELO BRANDUARDI          Si può fare, Domenica e Lunedì, Camminando camminando

TERESA DE SIO                     La mappa del nuovo mondo

CLAUDIO LOLLI                      5 Pezzi facili, Aspettando Godot

BRANDO                                 Buoni con il mondo

ANDREA MINGARDI                Si sente dire in giro

FRANCESCO GUCCINI           Fra la via Emilia e il WEST, Via Paolo Fabbri 43, L’isola non trovata,

Stanza di vita quotidiana, Radici, Quasi come Dumas, Bovary,

D’amore di morte e di altre sciocchezze, Guccini live collection,

Stagioni, Quello che non, Paranassius Guccini

MINA                                       Cartepillar, Viallalla, Ti conosco mascherina, Canarino mannaro,

Sorelle Loumier, Ridi pagliaccio, 25, Si buana, Rane supreme, Catene,

Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorgio Cordini – Chitarra e bouzouki

 

Veneziano, autodidatta, si trasferisce a Brescia alla fine degli anni sessanta. In quel periodo incontra Mauro Pagani, ed Insieme a lui suona, quando la PFM ancora non esiste, in due formazioni denominate “JB Club” e “Forneria Marconi”. Appassionato di blues, accompagna diversi musicisti americani di passaggio in Italia, tra cui Carey Bell, Otis Rush, Louisiana Red.

Ha lavorato per molti anni al fianco di Fabrizio de André, partecipando come chitarrista alla tournèe de "Le Nuvole" ('91), alle successive teatrali, al tour del '97 "Anime salve" ed all’ultimo “Mi innamoravo di tutto” (’98).

Ha collaborato inoltre con artisti italiani quali Irene Fargo, Cristiano De Andrè, Massimo Bubola, Nada, Oliviero Malaspina, Massimo Ranieri, Roberto Vecchioni.

E' chitarrista e cantante del trio di blues-rock Wha-Wha Band con il batterista Joe Damiani e Max Gabanizza al basso.

Il sodalizio con Mauro Pagani, iniziato negli anni ’60, è proseguito con la tournée di “Passa la Bellezza” del 1991 e successive. Ha curato con lui la produzione del primo disco di Lorenzo Riccardi, un cantautore di Pavia, dal titolo "Strade perse". Un altro album firmato da Giorgio Cordini come produttore artistico è "La strada del cielo" del trio veronese "Cattive Compagnie".

Nel '95 ha registrato un compact disc suonato esclusivamente con chitarre acustiche, intitolato "Playing the Beatles" in duo con Andrea Braido.

Nel '96 ha partecipato alla settima edizione del Premio Città di Recanati, nell'ambito di una rassegna dedicata alla chitarra, che ha visto salire sul palco dieci tra i migliori chitarristi italiani.

Nel '99 ha suonato come supporter nel concerto che James Taylor ha tenuto in Piazza Duomo a Brescia.

Il 12 marzo 2000 ha partecipato a Genova alla serata “FABER AMICO FRAGILE”, accompagnando alla chitarra, tra gli altri, Luvi e Cristiano De Andrè, Vasco Rossi, Gino Paoli, Celentano, Ornella Vanoni e Zucchero.  Nel 2000 ha realizzato il progetto “Chitarre d’Autore” con la collaborazione dell'attore Luca Quaia e del chitarrista Enrico Mantovani e con la supervisione e la regia di Luisa Moleri. Con questa formazione ha dato vita ad una serie di concerti teatrali in molte zone dell'Italia, e ha pubblicato un CD con lo stesso titolo.

Da ottobre del 2001 ha fatto parte del gruppo di Massimo Ranieri con Mauro Di Domenico, Arnaldo Vacca, Nanni Civitenga, Ezio Zaccagnini, Stefano Caprioli, Vittorio Sonsini. Nello stesso periodo ha dato vita al nuovo CD "Disarmati" al quale hanno collaborato musicisti quali Mauro Pagani, Riccardo Tesi, Massimo Carrano, Eros Cristiani, Vittorio Sonsini, Franco Testa, il Quartetto Zelig, Michele Gazich, Mauro Di Domenico, Fabio Treves ed altri ancora...

A partire dal novembre del 2002 ha creato un quartetto acustico con Eros Cristiani (fisarmonica e tastiere), Michele Gazich (violino e viola) e Giuseppe Rotondi (percussioni). Con questo gruppo e con il supporto e la regia di Luisa Moleri propone dal vivo uno spettacolo che si basa sui brani selezionati dal lavoro discografico e su una serie di sequenze fotografiche ispirate ai temi della guerra e della pace, che vengono proiettate durante il concerto. Questo nuovo progetto è stato approvato da Emergency, cui viene devoluto un euro per ogni CD venduto.

Nel 2003, all'uscita del cd "Domani" di Mauro Pagani, si è intensificata la collaborazione con il polistrumentista, per le presentazioni del nuovo lavoro discografico. Nell'estate dello stesso anno è iniziata la collaborazione con Roberto Vecchioni, per le registrazioni del nuovo album del cantautore milanese. In settembre ha suonato il bouzouki anche nell'ultimo cd di Massimo Bubola. I cd dei due cantautori sono usciti all'inizio del 2004.

Nel 2004 è uscita anche una raccolta di 36 chitarristi italiani in cui compare anche Giorgio con un nuovo brano strumentale che s'intitola "Penny". Inoltre la sua versione di "La ballata dell'eroe è stata inserita nella raccolta "Mille papaveri rossi", dedicata a Fabrizio De André. Alla fine dell'anno è uscito "2004: Creuza de ma" di Mauro Pagani, cui ha partecipato Giorgio suonando chitarra, mandolino e bouzouki.

Nel 2005 è proseguita la collaborazione con Mauro Pagani con cui ha suonato in una lunga tournèe che ha toccato tutta l'Italia ed anche Spagna, Macedonia e Tunisia.

Nel 2006 Giorgio ha portato avanti il progetto della Piccola Orchestra Apocrifa un gruppo di 9 musicisti, alcuni di estrazione rock, altri di musica classica, arrangiando La Buona Novella di Fabrizio De André, con la collaborazione di Stefano Zeni e Michele Gazich. Ha fondato anche il gruppo "Mille Anni Ancora" con Ellade Bandini, Mario Arcari ed altri. Nell'estate del 2006 ha prodotto il nuovo cd di Reno Brandoni "Yelda" e successivamente il cd “La Buona Novella” della Piccola Orchestra Apocrifa. Nell'ottobre 2007 Giorgio ha fondato l'Accademia di Musica moderna, popolare ed etnica a Provaglio d'Iseo, dove abita. Nello stesso anno è iniziata una collaborazione con Reno Brandoni con cui Giorgio ha costituito un duo bouzouki-chitarra, che propone un repertorio originale; è del 2008 il loro cd Anema e Corde. Nel dicembre dello stesso anno è stato pubblicato anche il cd “Storia di un impiegato”, realizzato con il gruppo Mille Anni Ancora di cui fanno parte anche Ellade Bandini e Mario Arcari.

 

Ecco alcuni dei compact disc più recenti in cui suona Giorgio Cordini:

 

YELDA                                                           Reno Brandoni - 2006

DE PROFUNDIS                                             Joan Isaac - 2006 

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA     Fabrizio De André - 2005 

2004 CREUZA DE MA                                     Mauro Pagani

ZINGAROM                                                    Reno Brandoni - 2004 

36 - THE FINGERPICKING.NET SAMPLER    Raccolta di 36 chitarristi italiani - 2004 

MILLE PAPAVERI ROSSI                               Raccolta di canzoni di Fabrizio De André - 2004

CLUB OF MALINDI                                         Roberto Vecchioni - 2004

SEGRETI TRASPARENTI                               Massimo Bubola - 2004

FABER AMICO FRAGILE                                Raccolta dal vivo - 2003

TRA FIAMMA E CANDELA                             Lorenzo Riccardi - 2003 

DOMANI                                                         Mauro Pagani - 2003

LINEA DI CONFINE                                        Joe Damiani - 2003 

DISARMATI                                                    Giorgio Cordini - 2002

SENZA FIATO                                                Joe Damiani - 2002

DE ANDRE' IN CONCERTO volume 2°            Fabrizio De André - 2001

RESOLVEZ-VOUZ, MESSIEURS                    Mario Mantovani - 2001

CHITARRE D’AUTORE                                   Giorgio Cordini - 2000

DOVE SEI SEI                                                Nada - 1999 

DE ANDRE' IN CONCERTO                            Fabrizio De André - 1999 

ROBA DI AMILCARE                                      Premio Tenco - 1998 

MI INNAMORAVO DI TUTTO                         Fabrizio De André - 1998

STRADE PERSE                                            Lorenzo Riccardi - 1997

AMORE E GUERRA                                       Massimo Bubola - 1996

PLAYING THE BEATLES                                A. Braido e G. Cordini - 1995

LA STRADA DEL CIELO                                 Cattive Compagnie - 1994 

1991 CONCERTI                                            Fabrizio De André - 1991

 

 

 

Mario Arcari - Fiati

 

Musicista di formazione classica (si diploma in oboe nel ‘76 al Conservatorio di Milano) comincia da subito ad esplorare ambiti musicali diversi : in orchestre sinfoniche e liriche, in complessi da camera, dall’avanguardia colta al Free Jazz , dalla musica popolare alla canzone d’autore.

Come polistrumentista inizia a collaborare con Moni Ovadia nel Gruppo Folk Internazionale-Ensemble Havadià, con Mauro Pagani nel ‘78 in un disco “storico” cui partecipano Demetrio Stratos, Teresa de Sio, gli AREA , Canzoniere del Lazio e PFM.   Dagli anni ‘80 suona in una delle prime orchestre “eterodosse” del jazz italiano: la DOM di Dino Mariani, nei Six Mobiles di Roberto Ottaviano, nel Gruppo Contemporaneo di Guido Mazzon. A Vienna dal ‘86 in tutte le produzioni del Pipetett di Franz Koglemann al fianco di musicisti come Paul Bley, Steve Lacy, Ran Blake, Barre Phillips, Radu Malfatti, Phil Minton.

Nel progetto dell’ Holland Festival con Guus Janssen, Ernst Reiseger e Jerry Hemingway, nelle “conduction” di Butch Morris a Verona Jazz ma anche (a conferma della sua capacità di passare con sapiente ingenuità da un genere all’altro) in molti  dischi e tourneè di Ivano Fossati e Fabrizio de Andrè, così come in produzioni di compositori contemporanei : Louis Andrissen, Piero MIlesi, Ludovico Einaudi, Pietro Pirelli, per “Nuova Consonanza” e “Sentieri Selvaggi”, nell’orchestra di Parma Jazz Frontiere diretta da Roberto Bonati, in alcune produzioni di Luigi Cinque e numerosi concerti e dischi con i migliori jazzisti italiani fino al recente trio con Antonello Salis e Armando Corsi , e nella formazione diretta da Paolo Silvestri per Javier Girotto.

Dal ‘87 al ‘94 insegna musica e canto alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “P. Grassi” di Milano e frequenta così l’ambito teatrale come compositore di musiche di scena per numerosi spettacoli prodotti da Teatridithalia, Piccolo Teatro di Milano, Stabile di Genova, di Parma, Di Palermo,  CTB di Brescia, Teatro dell’Archivolto:

“Le Mille e una notte” regia di G.Salvatores, “Alla greca”  “Sogno di una notte di mezza estate”  “Il mercante di Venezia” regia di E. de Capitani,   “Siddharta” regia di L. Pugelli,  “Alice oltre lo specchio”   “Riflusso”  “D. Jekyll e M. Hide” regia di G. Gallione,   “Il principe costante” regia di C. Lievi,   “Tango barbaro” regia di F. Bruni - E. de Capitani,   “Judith” regia di G. Marini,   “Le donne di Trachis” regia di R. Valerio,   “Dalla sabbia, dal tempo”  di Moni Ovadia,    “Studi sull’arte della guerra” coreografia di A. Borriello,   “Antonio Ligabue”   “Invito a cena con Eros”  coreografie di M. Casadei.

 

 

 

 

Max Gabanizza - Basso

 

E' un musicista che ha subito il fascino di personaggi quali J. Pastorius, M. King, S. Clark ed ha iniziato la sua carriera alla corte di Fred Bongusto (1989-1991).
Turnista d’indiscussa fama e vera “assicurazione sulla vita” per chiunque abbia necessità di un motore ritmico preciso e pulsante nella propria band. Non è un caso, infatti che numerosi artisti italiani e non, abbiano richiesto e richiedano tutt’oggi i suoi servigi: CHUCK BERRY, MAURO PAGANI - PFM, CRISTIANO DE ANDRE’, MASSIMO BUBOLA, MARIO VENUTI, MORGAN - BLUVERTIGO, GANG, ROBERTO VECCHIONI, MASSIMO RANIERI. Ultimamente ha lavorato come bassista nell’ultimo disco di MAURO PAGANI "Creuza de ma".
Potete trovare il suo basso nella seguente discografia:
ISOLE - di U.Rivarola -prodotto da A.Carrara
CHITARRE D’AUTORE - di
Giorgio Cordini
AMORE E GUERRA - di Massimo Bubola
MONTRESOR - di Massimo Bubola
STRADE PERSE - di Lorenzo Riccardi -prodotto da M.Pagani
SENZA FIATO - di
Joe Damiani
LINEA DI CONFINE - di Joe Damiani
TRA FIAMMA E CANDELA - di Lorenzo Riccardi
DOMANI - di
Mauro Pagani
ROTARY CLUB OF MALINDI - di Roberto Vecchioni
ACCUSSI' GRANDE- di Massimo Ranieri
CREUZA DE MA - di Mauro Pagani

 

 

Alessandro Adami - Voce

 

Cantante, pianista, fisarmonicista e arrangiatore. Collabora o ha collaborato con numerosi musicisti: Giorgio Cordini, Ellade Bandini, Mario Arcari, Pier Michelatti, Michele Gazich, Eros Cristiani, Joe Damiani, Max Gabanizza, Enrico Mantovani, Stefano Zeni, Claudio Giovagnoli, Giuseppe Rotondi, Enrico Nascimbeni.
È la voce del gruppo Mille Anni Ancora, tributo a Fabrizio De Andrè. Lo spettacolo è voluto e interpretato da alcuni straordinari musicisti che per anni hanno accompagnato il cantautore sia in tournè che in studio di registrazione (Giorgio Cordini, Ellade Bandini, Mario Arcari).
Dal 2008 il gruppo propone integralmente l'album "Storia di un impiegato" riarrangiato da Mario Arcari.
È cantante e fisarmonicista della Piccola Orchestra Apocrifa di Giorgio Cordini, formazione che si è dedicata alla riedizione de La Buona Novella, un disco distribuito in Italia da Self (2006) sotto il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè e che ha avuto un ottimo riscontro di critica. Sempre con questa formazione è stato intrapreso un lavoro di ricerca di musica popolare sul tema della pace e della libertà.
È il cantante del gruppo Corrente di Ali formazione attiva dal 2000 e che ha percorso l'Italia proponendo uno spettacolo dedicato alle canzoni di Fabrizio De Andrè.
Dirige il gruppo Klezmorim che si dedica alla ricerca e alla diffusione della musica yiddish e klezmer. I Klezmorim hanno partecipato nel 2007, 2008 e 2009 all'iniziativa Un treno per Auschwitz suonando a Cracovia e dividendo il palco con Moni Ovadia.
Ha collaborato con la regista M. Ischiale nello spettacolo teatrale "Ho sognato la cioccolata per anni" e "Spoon River"; con la compagnia Alchimia nello spettacolo sulla Risiera di San Sabba "All'ombra dei sassi lungo il mare". Ha curato la parte musicale degli spettacoli.
Con l'attrice Beatrice Faedi ha realizzato "Ballate e altri naufragi", uno spettacolo di letture e musica che intreccia poesia e canzone in un raffinato gioco di suggestioni e richiami.
Fa parte della Medicine Band, gruppo di matrice blues che affianca ai classici alcuni brani originali di Matteo Pizzoli (chitarra e voce).

 

 

 

Eros Cristiani – Tastiere e fisarmonica

 

Nasce a Voghera tranquilla cittadina nei pressi di Pavia e inizia gli studi classici a 9 anni. Decide poi di percorrere una strada diversa innamorandosi della musica moderna,del  jazz e di tutte le sue contaminazioni; si diploma al CPM con Franco D'andrea ma nel frattempo la sua natura curiosa lo porta ad esplorare il mondo sotterraneo dei clubs. Inizia un'attività parallela come DJ, specializzandosi in afro music, elettronica e successivamente, a metà degli anni 80, nell'house music. Parte per i primi tour con Franco Mussida e Cristiano De Andrè, per il quale successivamente scriverà 2 brani del cd “Scaramante”, poi l’incontro con Giorgio Cordini, con cui collabora stabilmente da 15 anni.

Incide 7 brani come co-autore nel disco di Oliviero Malaspiana, “I mostri”.

Una svolta decisiva sarà l'incontro con Fabrizio De Andrè nel 1997 con il quale inizia una collaborazione interrotta purtroppo dalla scomparsa del grande artista. Parteciperà in seguito  al concerto di Genova nel 2000 con tutti gli artisti italiani riuniti a salutare l’amico Faber.

Decide di iniziare lo studio della Fisarmonica, strumento tipico italiano che lo porterà a collaborare in diversi cd e tour con Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Davide Van de Sfroos, e ancora Giorgio Cordini, Lombroso, Roberto Santoro.

Dal 2006 partecipa al progetto live “Mille anni ancora”, dedicato a De Andrè, formazione  con all'attivo circa 100 concerti e la registrazione di una nuova versione del CD “Storia di un impiegato”, riarrangiato da Mario Arcari.

Altre importanti e feconde collaborazioni si realizzano con Stanley Jordan e la Novecento Groove Machine,  con Fabio Casali per la produzione di un CD fusion, con il cantautore spagnolo Joan Isaac di cui produce 3 CD, con Lucio Fabbri e Matteo Becucci.

Nel 2009 ha partecipato al concerto con Zucchero suonando con Sting , Jeff Beck e numerosi altri artisti tra cui Bocelli, Malika, Mario Biondi etc..

Ha registrato il pianoforte del brano”Domani”, Canzone per l’Abruzzo.

Inoltre si ricordano la sua collaborazione con Lucio Fabbri, i cd registrati per Matteo Becucci, i tour lungo un intero decennio con Mauro Pagani, svariate collaborazioni televisive tra cui X Factor per RAI2 e l'intervento pianistico nella fiction RAI “La città dei matti”, che racconta la storia di Franco Basaglia.

 

Enrico Mantovani – Chitarra

 

Appassionato di chitarre, bouzouki, Pedal Steel Guitar e mandolino, inizia l'attività di concertista alla fine degli anni novanta in alcuni progetti musicali di Giorgio Cordini (da Chitarre d'autore fino all'attuale "Mille anni ancora"). Negli ultimi dieci anni ha collaborato in studio di registrazione e nei concerti live con diversi cantautori tra i quali: Massimo Bubola, Lorenzo Riccardi, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Riccardo Maffoni.

Dischi in cui ha suonato:

“Chitarre d’autore” di Giorgio Cordini 2000 (chitarra acustica)

“Resolvez-vous messieurs” di Mario Mantovani 2001 (chitarra acustica)

“Disarmati” di Giorgio Cordini 2002 (dobro)

“Segreti trasparenti” di Massimo Bubola 2004 (Banjo, Mandolino)

“Sampler 36” Fingerpicking.net 2004 (autore ed esecutore di un pezzo)

“Hammond groove” di Roberto Bellan 2004 (autore ed esecutore di un pezzo)

“Quel lungo treno” di Massimo Bubola 2005 (Pedal Steel Guitar)

“Storie di chi vince a metà” di Riccardo Maffoni 2006 (Pedal Steel Guitar)

“Yelda” di Reno Brandoni 2006 (Pedal Steel Guitar)

"Note di natale" prodotto da Parlato Semplice (autore ed esecutore di un pezzo)

"Un buon motivo" di Joe Damiani 2007 (dobro, mandolino, chitarra elettrica)

"Storia di un impiegato" registrato live con la Band "Mille anni ancora" alle Officine Meccaniche di Milano nel mese di Ottobre 2008 (Chitarre classiche ed acustiche)

"Natale nelle pevi" in duetto con Massimo Bubola e arrangiatore del pezzo "Sotto un cielo così"(chitarre, voce e arrangiamento)

"DVD live di Massimo Bubola" registrato a Castiglione delle Stiviere il 13 Novembre 2009, di prossima uscita (Chitarre classica ed acustica, pedalsteelguitar, dobro, mandolino e cori).

"Romagna nostra" prodotto da Massimo Bubola, che sarà pubblicato nei prossimi mesi (Banjo, mandolini, acustiche, elettriche, pedalsteelguitar e cori).

Da settembre 2008 frequenta il corso tradizionale di chitarra classica presso il Conservatorio "Nicolini" di Piacenza, sotto la guida del Maestro Marco Taio.

Attualmente è in tourneè con Massimo Bubola e con la band "Mille Anni Ancora”.

Stefano Zeni - Violino

 

Nato a Milano il 30 dicembre 1974.
Diplomato in violino presso il conservatorio di Trento nel 1997 guidato da Elena Laffranchi.
Diplomato in musica Jazz presso il conservatorio di Brescia nel 2004 sotto la guida di Corrado Guarino.
Ha frequentato i seminari senesi di musica jazz (estate 1999) sotto la guida di Bruno Tommaso e Gianluigi Trovesi.
Musicista, compositore e arrangiatore versatile, collabora con diverse formazioni di musica moderna, jazz, fusion, etnica, cantautoriale, classica e folk.
Collabora o ha collaborato con i seguenti musicisti (live e studio): Giorgio Cordini, Ellade Bandini, Mario Arcari, Eros Cristiani, Sandro Gibellini, Pier Michelatti, Sergio Scappini, Corrado Guarino, Roberto Bonati, Roberto Dani, Beppe Caruso, Kyle Gregory, Giulio Visibelli, Antonio Principe, Guido Bombardieri, Riccardo Tesi e molti altri.
Con la flautista Angela Citterio (primo flauto dell'orchestra "I Pomeriggi Musicali" di Milano) ha recentemente composto, registrato e rappresentato la commedia musicale in un atto unico “La Piana delle Anguane” (su testo di Raffaella Benetti).
Attivo in studio di registrazione.
Polistrumentista, oltre al violino suona la viola, il bouzouki, il mandolino, il dijdgeridoo ed altri strumenti a corda, tasti e fiato.

 

 

Giuseppe Rotondi - Percussioni

 

Batterista e percussionista, diplomato al "Centro Professione Musica" di Milano. Approfondisce lo studio della poliritmia, dalla musica africana a quella contemporanea partecipando a stage con Franco D'Andrea, Walter Calloni e Candelario Cabesas.

La prima grande tournè con Barry White nel 1989 e poi con Mango nel 1990, sono l’inizio di una attività professionale fatta di infinite collaborazioni sia in studio che “live”.

Ricerca nuovi linguaggi musicali partendo dalla nostra tradizione popolare fino ad arrivare alle sonorità più contaminate della musica contemporanea, utilizzando strumenti etnici di varia provenienza mescolati ai suoni più complessi ed elaborati realizzati attraverso l’uso del computer.

Da questa sperimentazione scaturiranno alcuni progetti: con Partenope Latina, musica"arabo/latin/funk" con testi in dialetto napoletano partecipa al “Premio Tenco” nel 1995 a cui seguiranno numerosi concerti in tutta Italia. Con Egolego, progetto di studio della metrica applicata alla musica, realizza "RAP-PUBLICA" performance di rap in latino ad uso didattico nei licei e lo spettacolo teatrale"DON GIOVANNI" rivisitazione del libretto operistico di Lorenzo Da Ponte con rielaborazione della musica originale di Mozart rappresentato a Bologna al festival “Erotica ‘93”. Cunto, progetto che si rifà alla antica tradizione dei cantastorie siciliani rivista in chiave moderna musicando alcune poesie e racconti in dialetto. Drum J.”erbe”, “live-performance” di improvvisazione ritmica in sincrono col D.j. utilizzando percussioni acustiche ed elettroniche.

Collaborazioni:

Barry White '89, Mango Sirtaki tour '90/’91, Rosario Di Bella, Giancarlo Parisi, Oliviero Malaspina, Lorenzo Riccardi, Giorgio Cordini.

Realizza all'interno del proprio studio di registrazione numerose produzioni musicali dalla “dance” alla “pop music” e a molti Jingles pubblicitari come Perugina, Casio, Mistral, l’Unità, Rovagnati ed altri, oltre a sigle e commenti musicali per documentari per le reti RAI e MEDIASET.

 

 

Maria Alberti  - Cori

 

Appassionata di Musica sin dai primi passi, ricorda Favole ascoltate che con le parole cercavano di dare forma ai tumultuosi Carmina Burana. Muove le prime note come violinista fra i corridoi del Conservatorio di Brescia per poi scoprire un'inedita passione per il canto, che oggi coltiva soprattutto dedicandosi alla musica polifonica sacra, prevalentemente rinascimentale.
Compare "musicalmente" sulla scena di spettacoli teatrali ed incide alcuni brani con cantautori italiani: l'ultimo fa parte di un progetto musicale a cui hanno partecipato, tra gli altri, Massimo Bubola ed Enrico Mantovani.
Collabora ora anche con il gruppo Mille Anni Ancora, prestando la sua voce ai cori nell'interpretazione delle canzoni di Fabrizio De André.