domenica 16 novembre 2008
PETAR PETROF - BULGARIANCOMPOSER
[1961] is bulgarian composer. He was born in Stara Zagora, Bulgaria. Studied composition with prof. Alexander Raitchev at the State Academy of Music - Sofia and later specialized with prof. Anatol Vieru, Romania. He is winner of many national and international competitions. Petrof is also accompanist, teacher, conductor and art manager at the "Hristina Morfova" national music school in Stara Zagora, manager of the "Days of Bulgarian Music - Stara Zagora" Festival. He has participated at the "New Bulgarian Music", "Musica Nova", "MusicExchange", "Moscow Autumn" "Musica contemporanea" festivals and the International Composer Tribune-Paris.
sabato 15 novembre 2008
NON BISOGNA RIFORMARE LA POLITICA MA GLI UOMINI POLITICI
I NOSTRI POLITICI RAPPRESENTANO
LA PUNTA DEL BULLISMO NAZIONALE
Troppo spesso i politici fanno ribrezzo, si comportano come i neonati con i giocattoli, solo che le cose che buttano continuamente per terra sono il popolo italiano, quegli stupidi che li hanno votati, anche se turandosi il naso.
Il problema non è il coso della politica, ma il costo dei politici.
Nessuno o quasi ha voluto seguire l'Italia dei Valori quando ha chiesto una autoriduzione dei compensi dei politici (forse lo stesso Di Pietro sapeva che nessuno lo avrebbe seguito in una scelta logica normale quanto obbligata e quindi sapeva di non perdere i lauti compensi da parlamentare) nessuno o quasi li ha seguiti. Perche ridursi i compensi? D'altronde se li avevano aumentati poco tempo prima, dove sarebbe andata a finire la coerenza politica?
. L'Italia va a "bomba", le famiglie hanno soldi a palate per togliersi qualsiasi sfizio, lavorano tutti e guadagnano moltissimo ... e così via. Non c'era motivo per cui i politici italiani avessero dovuto ridurre le loro entrate.
Però se si tratta di aumentare gli stipendi degli impiegati statali .... 40 euro al mese è grasso che cola.
La suola costa troppo, gli insegnanti fannulloni, gli impiegati pubblici imboscati ecc. L'unico problema che, a parte dirigenti e tutti gli apparati che servono alla politica, questi lo fanno per poco più di un mille euro, mentre loro riescono a comportarsi molto peggio incassando compensi 20, 30, 40, 50 mila volte più consistenti.
E poveretti hano lo sconto del 40% sull'acquisto di una nuova auto, biglietti ferroviari, biglietti aerei, buoni benzina gratis ... perchè hanno tante spese e non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese.
Io credo che siano indefendibili.
Ritengo che dovrebbero avere un pò di rispetto per i cittadini italiani, per quelli che ogni giorno devono schivare i loro errori, la loro arroganza. la loro stupidità ecc...
Loro sono i veri bulli della società italiana
Il problema non è il coso della politica, ma il costo dei politici.
Nessuno o quasi ha voluto seguire l'Italia dei Valori quando ha chiesto una autoriduzione dei compensi dei politici (forse lo stesso Di Pietro sapeva che nessuno lo avrebbe seguito in una scelta logica normale quanto obbligata e quindi sapeva di non perdere i lauti compensi da parlamentare) nessuno o quasi li ha seguiti. Perche ridursi i compensi? D'altronde se li avevano aumentati poco tempo prima, dove sarebbe andata a finire la coerenza politica?
. L'Italia va a "bomba", le famiglie hanno soldi a palate per togliersi qualsiasi sfizio, lavorano tutti e guadagnano moltissimo ... e così via. Non c'era motivo per cui i politici italiani avessero dovuto ridurre le loro entrate.
Però se si tratta di aumentare gli stipendi degli impiegati statali .... 40 euro al mese è grasso che cola.
La suola costa troppo, gli insegnanti fannulloni, gli impiegati pubblici imboscati ecc. L'unico problema che, a parte dirigenti e tutti gli apparati che servono alla politica, questi lo fanno per poco più di un mille euro, mentre loro riescono a comportarsi molto peggio incassando compensi 20, 30, 40, 50 mila volte più consistenti.
E poveretti hano lo sconto del 40% sull'acquisto di una nuova auto, biglietti ferroviari, biglietti aerei, buoni benzina gratis ... perchè hanno tante spese e non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese.
Io credo che siano indefendibili.
Ritengo che dovrebbero avere un pò di rispetto per i cittadini italiani, per quelli che ogni giorno devono schivare i loro errori, la loro arroganza. la loro stupidità ecc...
Loro sono i veri bulli della società italiana
venerdì 14 novembre 2008
EDOARDO VIANELLO IN CONCERTO ALLA FILARMONICA DI MACERATA


DOMENICA 16 NOVEMBRE ALLE ORE 17.00
CONCERTO
CONCERTO
DI
EDOARDO VIANELLO
ALLA FILARMONICA
E IL SODALIZIO MACERATESE
LO RINGRAZIA CONSEGNANDOGLI
LO RINGRAZIA CONSEGNANDOGLI
UN PREMIO PER LA LUNGA E RICCA CARRIERA ARTISTICA
i musicisti della band sono:
DAVIDE CIARALLO : batteria
MARCO MARCHIONNI : chitarre
ABRAMO RITI : piano e tastiere
FABRIZIO PIERLEONI : basso
LAURA UGOLINI : cori
GABRIELLA PROFETA : cori
arrangiamenti a cura di Muzio Marcellini
direzione artistica di Elfrida Ismolli
Il concerto contiene tutti i successi di Vianello inclusi brani tratti dall'ultima produzione discografica "REPLAY l'altra mia estate".il tutto con arrangiamenti rinnovatissimi.
DAVIDE CIARALLO : batteria
MARCO MARCHIONNI : chitarre
ABRAMO RITI : piano e tastiere
FABRIZIO PIERLEONI : basso
LAURA UGOLINI : cori
GABRIELLA PROFETA : cori
arrangiamenti a cura di Muzio Marcellini
direzione artistica di Elfrida Ismolli
Il concerto contiene tutti i successi di Vianello inclusi brani tratti dall'ultima produzione discografica "REPLAY l'altra mia estate".il tutto con arrangiamenti rinnovatissimi.
MACERATA (ITALY) – Domenica 16 novembre, alle ore 17.00, concerto di Edoardo Vianello nel teatro della Società Filarmonica di Macerata. Il Cantautore romano riceverà dal sodalizio maceratese un premio per la sua lunga e ricca carriera artistica. Oltre 50 anni, per l’esattezza 52, dedicati con successo alla musica.
Oltre mezzo secolo di carriera e una lunga schiera di tormentoni estivi al top delle classifiche della musica leggera italiana non hanno scalfito l’immagine di Edoardo Vianello che ha da poco compiuto 70 anni.La voce è esattamente quella di un tempo e così la sua grinta e tenacia, tanto da indurlo a regalarsi – e a regalare a tutti gli ascoltatori che lo seguono da una vita – un nuovo interessante CD dal titolo REPLAY (l’altra mia estate). Il contiene tutti i suoi cavalli di battaglia e molte delle canzoni che gli hanno sempre attribuito poiché molto somiglianti nel genere, quali Con te sulla spiaggia di Nico Fidenco, Gli occhi miei di Wilma Goich, Il ballo di Simone di Giuliano e i Notturni, Il pullover di Gianni Meccia, Il tuo bacio è come un rock di Adriano Celentano, La donna riccia di Domenico Modugno, La partita di pallone di Rita Pavone, Luglio di Riccardo Del Turco, Quando quando quando di Tony Renis, Sei diventata nera di Franco Cassano, Stessa spiaggia, stesso mare di Piero Focaccia, Tintarella di luna di Mina e un inedito di Vianello, A B C D. Edoardo ha deciso di interpretarle alla sua maniera, con nuovissimi arrangiamenti, e di avvalersi, per la copertina del disco, di un artista d’eccezione: Pablo Echaurren, pittore, scultore, romanziere, autore di fumetti di “avanguardia” e tra i principali esperti italiani di futurismo, che è mirabilmente riuscito a sintetizzare, grazie al suo specialissimo talento visionario, tutta la carriera di Vianello in un disegno. E Vianello futurista lo è nel DNA.
E non è un caso che la Filarmonica abbia deciso premiare Vianello. Il cantante -attore romano fa il suo esordio nel mondo musicale il 13 marzo 1956, esibendosi per la prima volta in pubblico in occasione di uno spettacolo allestito dal Circolo Marchigiano di Roma.
E inoltre proprio giovedì scorso l’Art Club Studio di Macerata ha organizzato alla Filarmonica “Una grande serata futrista” terminata con una cena che ha proposto alcune ricette di Marinetti.
E’ impossibile non ricordare canzoni come "Guarda come dondolo" e "Pinne fucile ed occhiali", che, arrangiate da Ennio Morricone e inserite nel film "Il sorpasso" con Vittorio Gassman, ne segnano l’affermazione definitiva, sia come compositore che come cantante. Nell’estate del ’63 arrivano altri due grandi successi, "Abbronzatissima" e "I Watussi", il secondo realizzato con I Flippers (Massimo Catalano, Fabrizio Zampa, Romolo Forlai, Stefano Torossi, Franco Bracardi, Maurizio Catalano e Lucio Dalla), che lo consacrano cantante dell’estate. Con “I Watussi” fa conoscere in Italia l'hully gully, ancora oggi uno dei balli più eseguiti, restando uno dei brani più richiesti dalle orchestre. Alla fine del '63 evita il rischio di restare legato ad un cliché, riuscendo ad affermarsi anche con una canzone melodica: insieme a Mogol scrive “O mio Signore”, con la quale resta in vetta alle classifiche delle vendite dei dischi per più di due mesi. Le estati successive lo vedono sempre protagonista: il '64 con "Tremarella" e il '65 con "Il peperone". Una sua canzone, intanto, viene incisa da Rita Pavone che, con essa, consolida la sua definitiva affermazione: "La partita di pallone" diventa un successo pure all’estero e, ancora oggi, viene cantata non soltanto in Italia, tanto da essere diventata un ritornello che si ascolta spesso, intonato dai tifosi, negli stadi di calcio. Nella seconda metà degli anni ’60 il clima del boom economico e della rapida espansione inizia a cambiare. Non a caso il successo gli viene ora da canzoni melodiche: "Da molto lontano” si afferma soprattutto in Francia e nei Paesi latino-americani, e sempre di linea melodica sono le canzoni con le quali partecipa al “Festival di Sanremo” nel 1966 con “Parlami di te” e nel 1967 con “Nasce una vita”. Poi l'onda degli anni '60 si infrange definitivamente sull’argine della contestazione del '68. Comprende che è giunto il momento di trarsi un po’ in disparte come personaggio pubblico, senza però lasciare il mondo della musica leggera. Fonda così una casa discografica, la “Apollo Records”, con la quale lancia i Ricchi e Poveri e Franco Califano, scoprendo i talenti di Renato Zero e di Amedeo Minghi. Torna alla ribalta quando intuisce che si può riproporre al grande pubblico un genere allora non più coltivato dagli autori, eppure fortemente radicato nella tradizione italiana, quello della canzone dialettale: con la moglie Wilma Goich costituisce I Vianella, che trionfano al “Disco per l'estate” del 1972 con "Semo gente de borgata".I Vianella per un decennio riusciranno ad imporsi ogni anno con le loro canzoni, soprattutto in dialetto romanesco: "Fijo mio", "Vojo er canto de 'na canzone", "Lella", Amore amore, amore amore", "La festa del Cristo Re", “Tu padre co’ tu madre” e tante altre con le quali realizzano ben nove LP. Dalle esperienze de I Vianella nel cabaret e nella prosa trae spunto per avvicinarsi ad un altro genere allora trascurato, quello del musical. Viene incisa una favola musicale Homeide, il cui canto d’amore è presentato a “Canzonissima” del 1973: il successo è grandissimo e, grazie ai voti dei telespettatori, il duo non soltanto entra in finale, ma sfiora il successo assoluto. Agli inizi degli anni’80, però, il matrimonio con Wilma Goich entra in crisi; i due si separano e così ha termine anche il loro sodalizio artistico. Non passa tuttavia molto tempo prima che cominci a spirare aria di revival; il pubblico riscopre i “favolosi anni '60" e, con essi, le canzoni allegre di Edoardo Vianello, che torna prepotentemente alla ribalta, come interprete e come autore: le sue canzoni sono tra le più richieste per il ballo ed entrano a far parte, in pratica, di ogni film e rappresentazione ambientale di quell’epoca e i suoi concerti riscuotono sempre grande successo. I suoi CD più recenti sono “L”ETA’ DELLA RAGIONE, con canzoni malinconicamente ironiche sulle problematiche dell’età “matura” e “TUTTE IN UN COLPO”, nel quale ha riconfezionato tutti i suoi successi degli anni ’60 e le canzoni dei Vianella.
Oltre mezzo secolo di carriera e una lunga schiera di tormentoni estivi al top delle classifiche della musica leggera italiana non hanno scalfito l’immagine di Edoardo Vianello che ha da poco compiuto 70 anni.La voce è esattamente quella di un tempo e così la sua grinta e tenacia, tanto da indurlo a regalarsi – e a regalare a tutti gli ascoltatori che lo seguono da una vita – un nuovo interessante CD dal titolo REPLAY (l’altra mia estate). Il contiene tutti i suoi cavalli di battaglia e molte delle canzoni che gli hanno sempre attribuito poiché molto somiglianti nel genere, quali Con te sulla spiaggia di Nico Fidenco, Gli occhi miei di Wilma Goich, Il ballo di Simone di Giuliano e i Notturni, Il pullover di Gianni Meccia, Il tuo bacio è come un rock di Adriano Celentano, La donna riccia di Domenico Modugno, La partita di pallone di Rita Pavone, Luglio di Riccardo Del Turco, Quando quando quando di Tony Renis, Sei diventata nera di Franco Cassano, Stessa spiaggia, stesso mare di Piero Focaccia, Tintarella di luna di Mina e un inedito di Vianello, A B C D. Edoardo ha deciso di interpretarle alla sua maniera, con nuovissimi arrangiamenti, e di avvalersi, per la copertina del disco, di un artista d’eccezione: Pablo Echaurren, pittore, scultore, romanziere, autore di fumetti di “avanguardia” e tra i principali esperti italiani di futurismo, che è mirabilmente riuscito a sintetizzare, grazie al suo specialissimo talento visionario, tutta la carriera di Vianello in un disegno. E Vianello futurista lo è nel DNA.
E non è un caso che la Filarmonica abbia deciso premiare Vianello. Il cantante -attore romano fa il suo esordio nel mondo musicale il 13 marzo 1956, esibendosi per la prima volta in pubblico in occasione di uno spettacolo allestito dal Circolo Marchigiano di Roma.
E inoltre proprio giovedì scorso l’Art Club Studio di Macerata ha organizzato alla Filarmonica “Una grande serata futrista” terminata con una cena che ha proposto alcune ricette di Marinetti.
E’ impossibile non ricordare canzoni come "Guarda come dondolo" e "Pinne fucile ed occhiali", che, arrangiate da Ennio Morricone e inserite nel film "Il sorpasso" con Vittorio Gassman, ne segnano l’affermazione definitiva, sia come compositore che come cantante. Nell’estate del ’63 arrivano altri due grandi successi, "Abbronzatissima" e "I Watussi", il secondo realizzato con I Flippers (Massimo Catalano, Fabrizio Zampa, Romolo Forlai, Stefano Torossi, Franco Bracardi, Maurizio Catalano e Lucio Dalla), che lo consacrano cantante dell’estate. Con “I Watussi” fa conoscere in Italia l'hully gully, ancora oggi uno dei balli più eseguiti, restando uno dei brani più richiesti dalle orchestre. Alla fine del '63 evita il rischio di restare legato ad un cliché, riuscendo ad affermarsi anche con una canzone melodica: insieme a Mogol scrive “O mio Signore”, con la quale resta in vetta alle classifiche delle vendite dei dischi per più di due mesi. Le estati successive lo vedono sempre protagonista: il '64 con "Tremarella" e il '65 con "Il peperone". Una sua canzone, intanto, viene incisa da Rita Pavone che, con essa, consolida la sua definitiva affermazione: "La partita di pallone" diventa un successo pure all’estero e, ancora oggi, viene cantata non soltanto in Italia, tanto da essere diventata un ritornello che si ascolta spesso, intonato dai tifosi, negli stadi di calcio. Nella seconda metà degli anni ’60 il clima del boom economico e della rapida espansione inizia a cambiare. Non a caso il successo gli viene ora da canzoni melodiche: "Da molto lontano” si afferma soprattutto in Francia e nei Paesi latino-americani, e sempre di linea melodica sono le canzoni con le quali partecipa al “Festival di Sanremo” nel 1966 con “Parlami di te” e nel 1967 con “Nasce una vita”. Poi l'onda degli anni '60 si infrange definitivamente sull’argine della contestazione del '68. Comprende che è giunto il momento di trarsi un po’ in disparte come personaggio pubblico, senza però lasciare il mondo della musica leggera. Fonda così una casa discografica, la “Apollo Records”, con la quale lancia i Ricchi e Poveri e Franco Califano, scoprendo i talenti di Renato Zero e di Amedeo Minghi. Torna alla ribalta quando intuisce che si può riproporre al grande pubblico un genere allora non più coltivato dagli autori, eppure fortemente radicato nella tradizione italiana, quello della canzone dialettale: con la moglie Wilma Goich costituisce I Vianella, che trionfano al “Disco per l'estate” del 1972 con "Semo gente de borgata".I Vianella per un decennio riusciranno ad imporsi ogni anno con le loro canzoni, soprattutto in dialetto romanesco: "Fijo mio", "Vojo er canto de 'na canzone", "Lella", Amore amore, amore amore", "La festa del Cristo Re", “Tu padre co’ tu madre” e tante altre con le quali realizzano ben nove LP. Dalle esperienze de I Vianella nel cabaret e nella prosa trae spunto per avvicinarsi ad un altro genere allora trascurato, quello del musical. Viene incisa una favola musicale Homeide, il cui canto d’amore è presentato a “Canzonissima” del 1973: il successo è grandissimo e, grazie ai voti dei telespettatori, il duo non soltanto entra in finale, ma sfiora il successo assoluto. Agli inizi degli anni’80, però, il matrimonio con Wilma Goich entra in crisi; i due si separano e così ha termine anche il loro sodalizio artistico. Non passa tuttavia molto tempo prima che cominci a spirare aria di revival; il pubblico riscopre i “favolosi anni '60" e, con essi, le canzoni allegre di Edoardo Vianello, che torna prepotentemente alla ribalta, come interprete e come autore: le sue canzoni sono tra le più richieste per il ballo ed entrano a far parte, in pratica, di ogni film e rappresentazione ambientale di quell’epoca e i suoi concerti riscuotono sempre grande successo. I suoi CD più recenti sono “L”ETA’ DELLA RAGIONE, con canzoni malinconicamente ironiche sulle problematiche dell’età “matura” e “TUTTE IN UN COLPO”, nel quale ha riconfezionato tutti i suoi successi degli anni ’60 e le canzoni dei Vianella.
giovedì 13 novembre 2008
VENEZIA : LA DOMENICA A TEATRO MOMO

DOMENICA A TEATRO MOMO
Teatro di Prosa
Novembre 2008 - gennaio 2009
Teatro di Prosa
Novembre 2008 - gennaio 2009
VENEZIA - ITALY - La nuova stagione di teatro di prosa Domenica a Teatro Momo, organizzata dal Comune di Venezia, Attività e Produzioni Culturali, dello Spettacolo e del Sistema Bibliotecario in collaborazione con il circuito teatrale Regionale Arteven, nata per offrire un’occasione in più di incontro con le esperienze creative più interessanti della prosa contemporanea, apre domenica 16 novembre con lo spettacolo Inno all’amore, Moi pour toi, dedicato alla vita di Edith Piaf.
16 novembre 2008
ALESSANDRA LIONELLO - ANNAMARIA MARIOTTI - SANDRA BOSCARATO
INNO ALL’AMORE Moi pour toi
a cura di Alessandra Lionello
regia di Franca Ardizzon
Un percorso in musica e parole attraverso gli anni d’oro della Piaf, dall’ascesa irreversibile sui palcoscenici di Francia e d’America all’incontro con il pugile campione del mondo Marcel Cerdan. Il carteggio originale tra i due, separati dai rispettivi impegni e dalla famiglia di lui, testimonia un volto inedito della “chanteuse di Francia”, l’abbandono assoluto all’unico vero amore della sua vita. Le lettere, come le parole semplici e dolenti delle sue canzoni, raccontano un amore che non è un’avventura passeggera né una deviazione della solitudine ma una dedizione estrema, uno slancio che guadagna la perfezione dell’eternità perché immortalato nella tragedia.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DOMENICA A TEATRO MOMO
30 novembre 2008
LA PICCIONAIA – I CARRARA
DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
di Aldo De Benedetti
regia di Titino Carrara
7 dicembre 2008
COMPAGNIA GANK
MISANTROPO
di Molière
regia di Alberto Giusta
Inizio spettacoli ore 17.00
BIGLIETTI
Biglietto intero € 10,00 - biglietto ridotto € 8,00
Particolari agevolazioni in biglietteria.
Posti numerati
PREVENDITA BIGLIETTI
Teatro Toniolo con orario 11.00 - 12.30 e 17.00 - 19.30, chiuso lunedì.
Online http://www.vivaticket.it/
VENDITA BIGLIETTI
La biglietteria del Teatro Momo è aperta un'ora prima dello spettacolo.
INFORMAZIONI
TEATRO MOMO
Via Dante, 81 (angolo via Sernaglia) - Mestre
telefono 041/988224
PRODUZIONI CULTURALI E SPETTACOLO
telefono 041/3969230-220
http://www.teatromomo.info/
http://www.arteven.it/
CITTA' DI VENEZIA
ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALISPETTACOLO,
SISTEMA BIBLIOTECARIO.
Area delle Produzioni Culturali dello Spettacolo
P.tta C.Battisti, 4 - 30170 Venezia Mestre
Ufficio Promozione e Comunicazione
Tel. 041-3969230 - FAX 041 -3969299
mercoledì 12 novembre 2008
CLUB ZEN – SABATO 15 NOVEMBRE con Frankie Gada
PORTO SAN GIORGIO (ASCOLI PICENO - ITALY) - Sabato 15 novembre il Club Zen di Porto San Giorgio presenta un nuovo grande appuntamento, la serata fashion dedicata ai grandi personaggi della musica dance. Per l’occasione, special guest Dj, direttamente da Radio Studio Più e dal Fellini Disco di Milano, Frankie Gada, dj e produttore conosciutissimo a livello europeo. Sarà un’altra serata di festa con la presentazione del nuovo Disco di Frankie Gada, Rockstar, che è già ai primi posti delle classifiche dance e si annuncia come il tormentone del prossimo Natale. Club Zen in poco tempo è diventato sinonimo di bella gente e comitive adulte che scelgono questo elegante ambiente per la serata del sabato. L’organizzazione artistica è curata da Gianluca Jay - Oriano the Voice Ilaria e Alberto Merli, che poi nell’appuntamento della domenica si spostano al Green Leaves.
domenica 9 novembre 2008
San Claudio al Chienti (Corridonia –MC- Marche - ITALY) and the symbolism of the New Jerusalem.


Corridonia –MACERATA- Marche - Italy
San Claudio al Chienti
and the symbolism of the New Jerusalem
In other pages of this site, we pointed out that the Christian temple is symbolically considered the "gate of Heaven, that’s the house of God". ["How dreadful is this place! this is none other but the house of God, and this is the gate of heaven". (Genesis 28,17)].
The "house of God" actually is the Divine city, nothing but the New Jerusalem described by Saint John in his "Apocalypse" (Rev. Cap.21). It has cubic form and is surrounded by walls with twelve gates; this city will descend on the earth in the Latter Time.
We can find interesting allusions to the New Jerusalem in a few medieval churches in Marche region (Italy); they are built on central plan 1), with shape recalling the cubic form[O. Beigbeder – (Lexique de symbols) Lessico dei simboli– Milan 1988 pp.94 e ss. ].
One of these churches is San Claudio al Chienti, near Corridonia (Macerata – Marche).
This ancient building, probably belongs to the XIth. cent. 2) and shows an interesting characteristic that is quite rare in Italian temples: we mean the two towers (with circular plan) on the two sides of the facade.
Following what is suggested by O. Beigbeder and other authors, this aspect of the facade should be an allusion to the gates of the medieval town-wall, that were usually defended by two towers on two sides. From a symbolical chritian point of view, this would be an allusion to the gate of heaven of the Divine City.
This kind of symbolism is very frequent in medieval churches of central and northern Europe.
Back to San Claudio, now we can only add that its "cubic"shape clearly recalls-in symbolic terms - the shape the New Jerusalem.
We can also notice that five apses (with semi-circular plan) lean out from the quadrate plan of the church.
This characteristic should probably be related to the mystical Body of Jesus (that is another symbolical dimension of the church) and, more precisely, to its five wounds received by the nails of the Cross (and by the lance of Longinus).
In fact, the Redemption of the human kind was possible thanks to the blood flowed out the wounds of Jesus and in this way the "gate of Heaven" was open. 3)
We realise that some subjects dealt with in this outline would have probably deserved a wider examination; we hope we will be able to do that in other future writings.
The "house of God" actually is the Divine city, nothing but the New Jerusalem described by Saint John in his "Apocalypse" (Rev. Cap.21). It has cubic form and is surrounded by walls with twelve gates; this city will descend on the earth in the Latter Time.
We can find interesting allusions to the New Jerusalem in a few medieval churches in Marche region (Italy); they are built on central plan 1), with shape recalling the cubic form[O. Beigbeder – (Lexique de symbols) Lessico dei simboli– Milan 1988 pp.94 e ss. ].
One of these churches is San Claudio al Chienti, near Corridonia (Macerata – Marche).
This ancient building, probably belongs to the XIth. cent. 2) and shows an interesting characteristic that is quite rare in Italian temples: we mean the two towers (with circular plan) on the two sides of the facade.
Following what is suggested by O. Beigbeder and other authors, this aspect of the facade should be an allusion to the gates of the medieval town-wall, that were usually defended by two towers on two sides. From a symbolical chritian point of view, this would be an allusion to the gate of heaven of the Divine City.
This kind of symbolism is very frequent in medieval churches of central and northern Europe.
Back to San Claudio, now we can only add that its "cubic"shape clearly recalls-in symbolic terms - the shape the New Jerusalem.
We can also notice that five apses (with semi-circular plan) lean out from the quadrate plan of the church.
This characteristic should probably be related to the mystical Body of Jesus (that is another symbolical dimension of the church) and, more precisely, to its five wounds received by the nails of the Cross (and by the lance of Longinus).
In fact, the Redemption of the human kind was possible thanks to the blood flowed out the wounds of Jesus and in this way the "gate of Heaven" was open. 3)
We realise that some subjects dealt with in this outline would have probably deserved a wider examination; we hope we will be able to do that in other future writings.
martedì 4 novembre 2008
Musicultura Tour 2008

Musicultura Tour 2008
TERESA DE SIO
Giua, Marco Giunti, Folco Orselli, Francesca Romana e Bruno Nataloni
sul bus di Musicultura
Dal 14 Novembre al 7 Dicembre la grande musica d’autore è nei piccoli teatri delle Marche:
Mogliano (Mc), Montefano (Mc), Novafeltria (Pu), Osimo (An),
Ostra (An), Petritoli (Ap), Ripatransone (Ap), Sassocorvaro (Pu)
Conducono le voci di Radio Uno Rai:
Carlotta Tedeschi,
Gianmaurizio Foderaro
e Alma Grandin
Si svolgerà dal 14 Novembre al 7 Dicembre la seconda edizione di Musicultura Tour.Il Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in attesa della XX edizione (Arena Sferisterio di Macerata, giugno 2009), anche questo anno si fa in due e dà vita ad una tournèe autunnale in alcuni dei più bei teatri delle Marche. Realizzato con il sostegno del Ministero della Gioventù e della Regione Marche nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani Ricercatori di senso”, e con la partecipazione dell’Amat in qualità di soggetto attuatore, Musicultura Tour avrà come protagonisti quattro artisti vincitori di Musicultura, amichevolmente accompagnati da una “regina” della canzone, inventrice di un “folk d’autore” genuino, dinamico e raffinato, in bilico fra tradizione e modernità: Teresa De Sio, amica del festival e da anni componente del Comitato Artistico di Garanzia.Con lei saranno protagonisti del Tour la cantautrice di Rapallo (Ge) Giua (vincitrice assoluta 2004), il “CantAttore” di Pontassieve (Fi) Marco Giunti (vincitore 2008), il bluesman milanese Folco Orselli (vincitore assoluto e Targa della Critica 2008) e la salentina-romagnola Francesca Romana (vincitrice 2007). Per poter aderire al progetto, Teresa De Sio ha modificato in corsa il calendario dei propri impegni, e Musicultura la ringrazia sinceramente per questa dimostrazione di sensibilità e di affetto. “Sono da sempre molto legata a Musicultura, e a quello che rappresenta nella scena musicale italiana – ha raccontato l’artista partenopea -. Fin dai tempi di Recanati e fin dalla prima edizione ho avuto l’onore di essere chiamata a far parte della giuria. Dunque amicizia, condivisione artistica, divertimento. Voci e anime esordienti da scoprire che ti rimettono in moto la speranza. Salirò su questo “Bus della Musica” con il cuore allegro di una ragazzina che è riuscita a strappare ai genitori il permesso di partecipare alla gita scolastica. Vedrò piccoli teatri di luoghi dove non sono mai stata prima, gioielli marchigiani. Potrò conoscere più da vicino questi giovani talenti che hanno già avuto la mia fiducia di giurata. Il mio sarà un breve concerto in acustico che mi darà l’occasione di suonare tutti i pezzi della versione deluxe del mio nuovo disco “Sacco e Fuoco”, e nella stessa identica formazione in trio con Max Rosati alla chitarra e H.e.r. al violino”.Gli artisti ed i loro musicisti viaggeranno infatti a bordo di un variopinto “bus della musica”, che porterà nelle province marchigiane uno show incentrato sul fascino e la coralità della forma canzone. A speziare il “piatto” musicale, l’humor dell’attore-cabarettista Bruno Nataloni. Radio Uno Rai conferma e consolida la liaison con Musicultura, di cui seguirà le proposte anche in questa veste on the road: inviati speciali sul campo e “conducenti” della carovana saranno infatti Gianmaurizio Foderaro, Carlotta Tedeschi e Alma Grandin. Queste le fermate del “bus della musica” per l’edizione 2008: 14 Novembre Mogliano (Mc), 15 Novembre Ostra (An), 21 Novembre Sassocorvaro (Pu), 22 Novembre Montefano (Mc), 28 Novembre Novafeltria (Pu), 29 Novembre Ripatransone (Ap), 6 Dicembre Petritoli (Ap), 7 Dicembre Osimo (An). Dopo il grande successo della prima edizione, che si è tenuta nei mesi di novembre e dicembre 2007 e ha visto la partecipazione di Edoardo Bennato, Momo, Pilar, Giacomo Barbieri, Paola Angeli, Davide De Gregorio e del cabarettista milanese Henry Zaffa, Musicultura Tour conferma anche in questa edizione l’ingresso gratuito agli spettacoli, con inizio alle ore 21.00. Con la rassegna itinerante, Musicultura esce dall’Arena Sferisterio e incontra il territorio, lo fa all’insegna della buona musica, con particolare attenzione ai progetti di giovani talenti pronti a raccontare i tempi che viviamo in forma di canzone. Alcuni dei teatri storici più belli delle Marche, espressione del peculiare fascino urbanistico-architettonico delle Marche, divengono col Tour simbolo della possibilità di connessione armonica fra tradizione e nuovo che avanza. “Con la seconda edizione del Musicultura Tour – ha commentato il Direttore Artistico di Musicultura Piero Cesanelli - continueremo a proporre i vari vestiti della musica popolare: dal folk rock al teatro canzone, sapientemente introdotti dai nostri amici di Radio Uno Rai e da un raffinato e affabile entertainer, Bruno Natatoloni. Proveremo a far rivivere le grandi stagioni a questi nostri piccoli meravigliosi teatri. E – ricordando il temporale che nel giugno scorso annullò una delle tre serate allo Sferisterio - questa volta la pioggia resterà fuori”. OTTO COMUNI, UN UNICO PALCO: LE MARCHE Un clima di festa sta dunque per contagiare i teatri e tutto il territorio marchigiano, grazie al Musicultura Tour e alla Regione Marche, fautrice e protagonista di questa iniziativa, unica in Italia. “E’ un saluto carico di entusiasmo e soddisfazione” quello che l’Assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi vuole “inviare a chi avrà la fortuna di incontrare il Musicultura Tour 2008. Il Tour, inaugurato lo scorso anno, porta ad esibirsi nel profondo del nostro bel territorio, in realtà anche piccole ma grandi per vivacità e tutte con un bellissimo teatro, artisti già affermati per la loro bravura come Teresa De Sio e gli artisti vincitori di Musicultura, ormai considerata da molti come la rassegna musicale italiana più innovativa.E così come il festival attinge alla creatività della musica popolare senza porre confini, senza confini vuole essere il Tour, raggiungendo teatri che diventeranno il luogo di incontro tra un pubblico giovane e frizzante e gli artisti che sapranno interpretare, attraverso la musica, la poesia di cui è carica la nostra terra segnata profondamente dalle parole del Leopardi. E nel Tour c’è tutto un territorio, con la sua storia, con le sue tradizioni e con le persone che l’hanno modellato; un territorio che offre con orgoglio, con la musica contemporanea d’autore, quanto di meglio riesce a produrre.Ed è un “prodotto” di cui sono fiero, di cui dobbiamo essere fieri. Un “prodotto” da gustare con soddisfazione e che ci da l’entusiasmo per continuare con convinzione su questa strada”. Per l’Assessore alle Politiche Giovanili Sandro Donati, il Musicultura Tour è “un’iniziativa di grande rilievo che parla e vive con i giovani, ne sollecita la creatività, la formazione, la socializzazione. L’importanza della musica per tutti noi, ma in particolare per i giovani, è così evidente che non vale la pena tornarci sopra. Ancora più importanti dunque, sono le manifestazioni che la diffondono, e tra esse, quelle che curano attentamente e promuovono la canzone d’autore. Musicultura, la bella e ricca iniziativa che si svolge a Giugno, a Macerata allo Sferisterio, ha assunto ormai, nel campo della valorizzazione della canzone d’autore, un ruolo di primo piano non solo regionale ma nazionale. Le proposte emergenti che in quella occasione si sono manifestate saranno portate con il Tour, in concerto e si esibiranno insieme alla grande artista Teresa De Sio, in otto piccoli Comuni dell’entroterra delle Marche, valorizzando le risorse del territorio, contribuendo a renderne più ricca e vivace la vita culturale, offrendo ai giovani occasioni di incontro, di divertimento e di conoscenza. Non posso che esprimere il mio plauso per una iniziativa che coniuga in maniera così efficace produzione e diffusione di cultura, attenzione alla creatività, promozione di talenti, valorizzazione di tutto il territorio regionale. A tutti gli organizzatori un sincero ringraziamento”.Intanto, i Comuni di Mogliano (Mc), Montefano (Mc), Novafeltria (Pu), Osimo (An), Ostra (An), Petritoli (Ap), Ripatransone (Ap), Sassocorvaro (Pu) iniziano i preparativi perché tutto sia pronto all’arrivo della carovana di Musicultura, non nascondendo grande entusiasmo e trepidante attesa. Cecilia Casetti, Assessore di Mogliano (Mc): “Siamo molto entusiasti del progetto. Siamo stati molto felici quando abbiamo saputo di essere una delle otto tappe. Ci piace l’idea di portare la canzone d’autore in teatro e che questa venga accompagnata dal cabaret di Nataloni. È una cosa ottima il fatto che siano coinvolti in questa iniziativa soprattutto i piccoli teatri, che solitamente sono sempre un po’ “emarginati”, a causa dei bilanci risicati e dei tagli alla cultura. Diversamente non ci saremmo mai potuti permettere un evento come questo. Speriamo ne vangano presto anche altri, simili”Ferruccio Pigliapoco, Assessore di Montefano (Mc): “La nostra è una piccola realtà e ci sembrava importante cogliere questa occasione: poter entrare in contatto con una manifestazione così importante a livello nazionale e poter portare la canzone d’autore nei piccoli teatri. La qualità della musica è garantita, la cornice è ottimale: è un onore pensare di ospitare un evento che ogni anno ha il suo apice allo Sferisterio”Maria Letizia Valli, Assessore di Novafeltria (Pu): “Siamo molto lieti e onorati che il Musicultura Tour ci abbia scelto perché lo scorso anno a Pennabilli abbiamo avuto modo di conoscere la qualità della manifestazione. Novafeltria non è nuova a questo tipo di iniziative, dato che da diversi anni cerca di valorizzare la canzone d’autore, mostrando una certa vocazione per la musica cantautorale. Complice anche il fatto di essere la città adottiva di Ivan Graziani, un grande artista che è diventato un importante riferimento per il nostro territorio. Attendiamo con trepidazione l’arrivo della carovana!” Dino Latini, Sindaco di Osimo (An): “Ci fa senz’altro piacere che anche Osimo faccia parte di questa edizione di Musicultura e del circuito regionale del Tour. Più volte abbiamo tentato di far partire iniziative del genere, che coinvolgessero anche altri enti: credo che sia importante muoversi insieme, piuttosto che singolarmente. Mi auguro che la cittadinanza risponda positivamente, anche perché è una proposta innovativa e tradizionale allo stesso tempo, che porta la canzone d’autore in teatro. Il modo migliore per far appassionare i giovani a quella che è la vera essenza della musica italiana”Moris Mansanta, Assessore di Ostra (An): “Siamo stati molto soddisfatti lo scorso anno dell’iniziativa, della partecipazione che c’è stata, in particolare dei giovani, attirati da Musicultura e dalla visibilità avuta dall’ospite: un successo che dimostra come il lavorare in rete porti dei frutti e l’ottimo livello dell’organizzazione che c’è dietro. Il Musicultura Tour è in grado ogni anno di far collaborare, mettere insieme, ben otto realtà che altrimenti, da sole, farebbero fatica a dare vita ad appuntamenti come questo. Mi auguro il progetto in futuro venga riconfermato e ampliato”Eraldo Baldassarri, Assessore di Petritoli (Ap): “Mi sono subito interessato al progetto del Tour: lo trovo ben fatto, ben distribuito, soprattutto perché si rivolge anche ai piccoli comuni e dà loro grande rilancio. È un’iniziativa molto positiva: mai i cittadini avrebbero avuto la possibilità di vedere Teresa De Sio nel loro teatro. Far parte di questo circuito regionale rende possibile anche questo”Paolo D’Erasmo, Sindaco di Ripatransone (Ap): “Ringraziamo la Regione e Musicultura di averci dato la possibilità di entrare, per la seconda volta, in questo progetto: un palcoscenico di qualità, che ci ha reso molto contenti lo scorso anno e che non ci deluderà con questa seconda edizione. Realizzando questo tipo di sinergie, la Regione sta andando nella giusta direzione, in quanto è un’opportunità sia per noi piccoli comuni di valorizzare il grande patrimonio storico e artistico che abbiamo, e per gli artisti di farsi apprezzare dal pubblico. Lo scorso anno abbiamo avuto il tutto esaurito e anche quest’anno non sarà da meno. L’augurio è di poter proseguire ancora”Antonio Alessandrini, Sindaco di Sassocorvaro (Pu): “Ci è sembrato subito interessante il progetto della Regione Marche, soprattutto perché volto a far conoscere il nostro territorio. Abbiamo iniziato alcuni anni fa a fare iniziative come questa nella Rocca, che vorremmo ospitasse ancora di più questo tipo di manifestazioni. Ci fa piacere che nel Tour siano state coinvolte anche le scuole perché è importante rendere partecipi i giovani, perché la musica è un’occasione per fare cultura, ma anche di confronto e di educazione al rispetto: le canzoni sono la nostra storia, la storia di un Paese”. UN APPUNTAMENTO PER GLI STUDENTITra le tappe del Musicultura Tour, oltre ai palcoscenici dei teatri storici, in programma c’è dunque anche l’Istituto Superiore Montefeltro di Sassocorvaro, che ospiterà un incontro tra gli artisti e i suoi studenti il 22 Novembre 2008. Un’occasione per i ragazzi per conoscere più da vicino il mondo della musica italiana, scoprire come si diventa cantautori, come nasce una canzone e cosa la porta a farsi veicolo di messaggi di amore, di pace, di ambiente o di altri grandi temi. “La musica leggera gioca un ruolo centrale nella cultura giovanile – ha commentato la Preside Angela Iannotta - perché i giovani di sempre ne hanno fatto e continuano a farne uno dei loro principali mezzi di espressione. Essa rappresenta una grande motivazione per lo studio di qualsiasi lingua, sia lingua madre, lingua straniera o seconda lingua. Attraverso il principio del piacere la canzone sviluppa delle competenze che i docenti possono utilmente richiamare a fini didattici”.LE PARTECIPAZIONE DELLE PROVINCE DI ANCONA E MACERATACollante tra i Comuni e la Regione, ricoprono un ruolo crusiale le Province: quelle di Ancona e Macerata sono anche in questa seconda edizione del Tour al fianco di Musicultura, consapevoli del valore di una collaborazione così ampia e capillare.Per Alessandra Boscolo, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Provincia di Macerata “il fatto che Musicultura sia diventata itinerante ci permette di vivere questo grande festival davvero tutto l’anno: è un’iniziativa deliziosa perché in questo caso possiamo dire che non è lo spettatore che va da Musicultura, ma Musicultura che va dallo spettatore. Con il Tour, Musicultura raggiungerà fisicamente tutta la Regione, anche se con il suo successo ha superato da molto tempo i confini territoriali, divenendo una manifestazione di rilevanza nazionale”. Secondo l’Assessore alle Politiche Giovani della Provincia di Ancona, Carlo Maria Pesaresi “Sono sicuro che il successo della 1° edizione sarà riconfermato, sia in termini di partecipazione del pubblico che della qualità delle proposte. Sarebbe bello ampliare il coinvolgimento a tutti gli enti territoriali, incluse le province che potrebbero di certo ricoprire un ruolo di coordinamento tra la Regione che finanzia il progetto e i nostri comuni, per una maggiore partecipazione, a tutti i livelli”.Per ulteriori informazioni sui singoli spettacoli del Musicultura Tour 2008 e, dove segnalato, prenotazioni:Venerdì 14 novembre, ore 21.00: Mogliano (Mc), Teatro ApolloInfo e prenotazioni: 0733-557730 - 335-5329539Sabato 15 novembre, ore 21.00: Ostra (An), Teatro La VittoriaInfo: 071/7980606 Uficio Cultura e Turismo Venerdì 21 novembre, ore 21.00: Sassocorvaro (Pu), Teatro della Rocca Info: Ufficio Cultura 0722/769016 Sabato 22 novembre, ore 21.00: Montefano (Mc), Teatro Della RondinellaInfo e prenotazioni: Mediateca Ubu Tel. 0733850472 (dalle 18.00 alle 20.00) Venerdì 28 novembre, ore 21.00: Novafeltria (Pu), Teatro Sociale Info e prenotazioni - Comune URP 0541-845619 (ref Sig.ra Pieratesti) Sabato 29 novembre, ore 21.00: Ripatransone (Ap), Chiesa del Museo di Arte Sacra Info: Ufficio cultura e turismo tel. 0735/99329 Sabato 6 dicembre, ore 21.00: Petritoli (Ap), Teatro dell’Iride Info e prenotazioni: 0734-658141 (ref Silvia) Domenica 7 dicembre, ore 21.00: Osimo (An), Teatro La Nuova FeniceInfo: Ufficio attività Culturali 071/7249271, Segreteria del Teatro 071/7103424 Musicultura: http://www.musicultura.it/
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
